Prima di morire Amy Winehouse aveva presentato i documenti per diventare la mamma di una bambina caraibica di 10 anni

Amy Winehouse “avrebbe potuto salvarsi” dalla sua morte prematura, nel 2011, causata da una vita di eccessi. Ne è convinta la sua famiglia: la cantante avrebbe potuto evitare una fine così terribile se solo fosse riuscita ad adottare Dannika Augustin, una ragazzina nativa di un’isola caraibica della quale l’artista si prendeva cura.
 
L’anno prima della sua morte, Amy Winehouse ha trascorso molto del suo tempo sull’isola di Santa Lucia e aveva iniziato a preparare tutti i documenti necessari per adottare Dannika, che all’epoca aveva 10 anni.
 
Amy Winehouse

Amy Winehouse


Purtroppo, nonostante l’assunzione di avvocati specializzati per portare avanti la richiesta, Amy è morta solo pochi giorni dopo la richiesta ufficiale. È stata la stessa Dannika a parlare del suo rapporto speciale con la cantante in occasione della presentazione di un documentario della Bbc.

Il sogno di Amy Winehouse

“So di aver avuto un grande impatto sulla vita di Amy perché quando eravamo insieme lei era sempre pulita e mai triste”, ha raccontato la ragazza oggi ventenne.
 
Poi la giovane ha proseguito: “Non è mai stata ubriaca o drogata perché voleva essere responsabile ed era una persona molto gentile. Sono convinta che se mi fossi trasferita a Londra, sarei stata in grado di salvarla“.
 
Dopo la rottura del suo matrimonio con Blake Fielder nel 2008, Amy trascorreva regolarmente lunghi periodi sull’isola caraibica in una lussuosa villa a Cotton Bay Resort. L’incontro con Dannika è avvenuto nel 2010, al bar sulla spiaggia gestito da sua nonna, Marjorie Lambert.
 
Quando la cantante di ‘Back to Black’ l’ha conosciuta, la ragazzina viveva da sola con sua madre single e Amy aveva sperato di donarle una vita migliore nel Regno Unito. Il suo sogno si è infranto troppo presto.

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