Paola Perego ha confessato i momenti più difficili della separazione da Andrea Carnevale e i tradimenti che hanno messo a dura prova la sua vita

Paola Perego è felicemente sposata ma non può dimenticare la sua travagliata vita sentimentale e i tradimenti che hanno messo a dura prova la sua vita. In una recente intervista, l’ex moglie di Andrea Carnevale ha raccontato i momenti più difficili del suo passato.
 
“Ho pensato di farla finita, non prendevo in braccio mio figlio per non buttarmi dalla finestra”, ha confessato l’artista.
 
Paola Perego

Paola Perego a Formentera


La presentatrice, oggi 55enne, è sposata con il manager Lucio Presta e finalmente è felice e serena. Ma nel passato ha avuto momenti difficili e dolorosi: la fine del suo matrimonio con il calciatore Andrea Carnevale, da cui ha avuto i due figli Giulia e Riccardo, l’ha segnata profondamente. 
 
“Il divorzio è stata una grandissima sconfitta. Credevo al matrimonio per tutta la vita”, ha rivelato Paola Perego. Poi ha ammesso: “Me ne ha fatte di corna”. 
 

Paola Perego finalmente serena

 
L’artista ha visto la sua unione naufragare quando i figli erano ancora piccoli. Uno dei due, Riccardo, soffriva di asma. “Ero sola, con un bambino che non dormiva né di giorno né di notte. È stata durissima. L’assenza di sonno ti fa fare pensieri brutti. Non lo prendevo in braccio per non avere la tentazione di buttarmi con lui dalla finestra”, ha confidato.
 
Paola ha combattuto anche una lunga battaglia contro gli attacchi di panico: “Mi chiamavano algida perché prendevo i farmaci per gli attacchi di panico. Ho sofferto di panico per 30 anni, dai 16 anni. La volta più brutta è quando ho sbattuto un braccio contro un muro per romperlo e sentire un dolore diverso. Non ne potevo più di sentire questa ansia, questa voglia di morire”.
 
Poi ha concluso: “Volevo un dolore fisico che fosse riconosciuto dai medici, che all’epoca non capivano gli attacchi di panico e mi dicevano che non avevo niente. In onda non mi è mai capitato perché andavo sempre piena di farmaci e seguita da un medico. Un sacco di volte ho pensato che sarebbe stato meglio morire. Ma avevo anche paura della morte. Oggi non ho più attacchi, ne sono uscita totalmente”.

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