L'ex manager di Britney Spears ha raccontato che la cantante cerca di eludere la sorveglianza del padre tutore

Britney Spears si trova da anni sotto la tutela legale di suo padre. Per questo dice di essere privata della libertà personale e anche di essere spiata attraverso telefonate e messaggi. L’ex reginetta del pop ha così cominciato a chiedere in prestito il cellulare ad estranei per poter eludere i controlli della sua famiglia.
 
A raccontarlo è stato l’ex manager Sam Lutfi. L’uomo afferma che la cantante ha dovuto prendere in prestito telefoni da sconosciuti per chiamarlo, perché pensa che sia sotto stretta sorveglianza, anche sotto il profilo delle comunicazioni.
 
Theater-Britney Spears

Britney Spears sul palco


Recentemente Britney Spears è andata in tribunale, in California, per chiedere che la tutela legale sia revocata. In aula la cantante ha raccontato di aver subito numerosi abusi per mano di suo padre e di essere stata costretta a lavorare 7 giorni su 7, come una schiava.

Britney Spears resta sotto controllo

Il magistrato ha ascoltato anche numerose testimonianze, ma alla fine ha rigettato la richiesta della cantante difesa  anche dall’ex marito e padre dei suoi due figli ormai adolescenti.
 
La vicenda adesso si arricchisce dell’ennesimo brutto capitolo. Lutfi ha detto di essere convinto che il telefono di Spears, 39 anni, sia sorvegliato da un team assunto dal padre tutore.
 
“L’ultima volta che mi ha chiamato era da Ralphs, a Calabasas”, ha detto Lutfi. “Dopo che ha riattaccato, ho ricevuto una chiamata dallo stesso numero: era un medico asiatico che ha commentato: “Wow, è surreale, Britney ha appena preso in prestito il mio telefono”, ha proseguito.
 
Una situazione che dimostra quanto la cantante sia privata anche della libertà di sentire i suoi amici e collaboratori più stretti.

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