Il giovane calciatore di Monza, convocato in extremis da Roberto Mancini, ama la buona cucina e studia Economia

I tifosi dell’Atalanta lo hanno conosciuto bene nell’ultima stagione di Serie A, quelli della Nazionale azzurra lo stanno apprezzando agli Europei di calcio. Matteo Pessina, convocato in extremis dal ct dell’Italia Roberto Mancini per sostituire l’infortunato Stefano Sensi, ha esordito da titolare in maglia azzurra contro il Galles e segnato la rete dell’1-0 che ha decretato la vittoria azzurra.

Chi è Matteo Pessina: dal calcio agli studi

matteo-pessina

Italia vs Galles – Euro 2020

Nato a Monza, il 21 aprile 1997, Pessina è un centrocampista forte e preciso. Cresciuto nelle giovanili del Monza, dove ha debuttato nel 2015, ha poi girato l’Italia: Lecce, Catania, Como, fino all’approdo all’Atalanta, nel 2017. Nell’ultima stagione è diventato un tassello fondamentale della squadra di Gian Piero Gasperini, tanto da conquistare anche Roberto Mancini. Non solo calcio, però, Matteo ha tante passioni. Lo sport in generale, dal tennis allo sci, passando per l’Nba fino ad arrivare alla cucina. E ancora, la danza. La sorella Carlotta, infatti, è una ballerina.

I compagni di squadra lo hanno sempre preso in giro perché sembra un ragazzo d’altri tempi. Matteo, infatti, non ha tatuaggi, non gioca alla playstation e sui social network posta pochissimo della sua vita privata. Tanti scatti di gioco, quasi nulla che possa alimentare il gossip. Si sa che dal 2015 è fidanzato con Alessandra Navarra, anche lei molto riservata, ed entrambi tengono fuori la loro vita privata dai social, tanto che gli ultimi scatti “di coppia” risalgono a oltre un anno fa.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Matteo Pessina (@pessinamatteo)

Altra grande passione di Matteo, è lo studio. Ama molto il latino, materia insegnata dalla nonna e che lui ha apprezzato da piccolo e ha frequentato il liceo scientifico. Adesso è iscritto all’Università: Economia e Management alla Luiss a Roma. Ma continua a sentire il suo professore di latino. Il suo motto è: “Gutta cavat lapidem”, che letteralmente vuol dire “la goccia perfora la pietra”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata