Il presentatore ha testimoniato in tribunale contro la sorella Monica Magalli, accusa di circonvenzione d’incapace perché avrebbe amministrato in suo favore 800.000 euro di un cugino

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Giancarlo Magalli con la figlia Michela

“È una testimonianza che ho dovuto rendere per cercare di salvare mio cugino da un probabile raggiro”. Giancarlo Magalli, 73 anni, raggiunto da LaPresse.it, commenta così la notizia lanciata dal quotidiano ‘Il Messaggero‘. Monica Magalli, promotrice finanziaria, sorella del presentatore, è sotto processo con l’accusa di cirvonvenzione di incapace. Avrebbe sottratto al cugino l’eredità, 800.000 euro, amministrandola a proprio favore.

“Spogliato dei miei beni da vivo”

Dopo la morte dei genitori ho attraversato un lungo periodo difficile”, spiega il cugino che ha sporto denuncia, “di forte depressione. Mia cugina quindi gestiva il mio patrimonio in banca con carta bianca, ma con la disposizione di amministrare il tesoretto di famiglia in maniera conservativa. C’è anche un testamento a favore della signora Magalli. Il problema è che però mi sono ritrovato spogliato dei miei beni da vivo. E quindi l’ho denunciata“.

Giancarlo Magalli in versione investigatore

Sul ‘Messaggero’ anche la versione di Giancarlo Magalli: “Chiesi prima conto a mia sorella su queste accuse di mio cugino. Ma lei mi rispose in maniera non convincente. Mi disse che era stata la zia in una lettera a disporre del patrimonio di mio cugino in suo favore dietro alla promessa di starle sempre vicino. Lettera della quale chiesi conto ma non la possedeva più”. Quindi il sospetto e la decisione si investigare: “Quindi ho pensato di registrare una conversazione con mio cognato, il compagno di mia sorella, e più mi parlava più aumentavano i miei dubbi”.

La registrazione telefonica: “Mi spiego dove sono finiti i soldi di zio”

Il quotidiano riporta anche parte della trascrizione della registrazionie telefonica: “Ecco perché lo portavate sempre in giro per feste e viaggi, era per togliergli un po’ tutto… Non era una bella cosa” dice più o meno testualmente Giancarlo Magalli , “Mi spiego dove sono finiti i soldi di zio Augusto…”.

Monica respinge le accuse

Monica Magalli, difesa dall’ avvocato Carlo Sanvitale, respinge le accuse: “La mia assistita non ha toccato un euro, come provano i prelievi. Il conto, di cui tra l’ altro era cointestataria dai tempi in cui era viva la zia, mai utilizzato“.

Il presentatore a LaPresse conferma quanto scritto dal quotidiano romano: “Nell’articolo c’è scritto tutto quello che c’è da sapere”. Ora la parola a avvocati e giudici.

 

 

 

 

 

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