L'influencer ha ricevuto accuse per aver tenuto comportamenti non corretti

Kim-Kardashian

Kim Kardashian, Instagram

Kim Kardashian, imprenditrice, influencer e modella statunitense, è stata denunciata da alcuni suoi ex dipendenti (alcuni giardinieri e del personale di manutenzione), che la accusano di aver avuto comportamenti non corretti nei loro confronti.

Secondo la causa presentata ieri presso il tribunale di Los Angeles, i querelanti accusano la Kardashian di aver versato loro con ritardo gli stipendi, di aver trattenuto il 10% per le tasse senza però destinare questa somma al governo, addirittura in alcuni casi avrebbe rifiutato di pagare loro gli straordinari e li avrebbe costretti talvolta a lavorare senza pause pranzo.

Kim Kardashian, le accuse di due dipendenti

In particolare, ad accusare la miliardaria più famosa degli Stati Uniti (basti pensare che un suo post su Instagram può arrivare a rendere fino a 1 milione di dollari) ci sarebbero un ex dipendente di 16 anni, che sostiene di aver lavorato ben oltre le 48 ore massime consentite per un lavoratore stagionale minorenne, e un altro dipendente che la accusa di essere stato licenziato in tronco, subito dopo aver sollevato le problematiche legate al pagamento degli straordinari, la questione fiscale e le agevolazioni per i pasti.

Kim Kardashian, la difesa tramite un portavoce

A rispondere alle accuse mosse dagli ex dipendenti dell’influencer ci ha pensato un suo portavoce, che in merito alla vicenda ha affermato: “Questi lavoratori sono stati assunti e pagati tramite un fornitore di terze parti assunto da Kim Kardashian per fornire servizi tuttora in corso. Kim non è parte dell’accordo stipulato tra il fornitore e i suoi dipendenti, quindi non è responsabile di come il fornitore gestisce la loro attività e degli accordi che ha stipulato direttamente con il suo personale. Kim ha sempre pagato i fornitori per i loro servizi e spera che il problema tra questi lavoratori e il fornitore che li ha assunti possa essere risolto in via amichevole”.

A fare eco alla vicenda ci sarebbe anche una fonte vicina all’imprenditrice: “Kim è molto orgogliosa di aver sempre pagato le persone in tempo per il loro lavoro, quindi questo problema non ha nulla a che fare con lei:  questi lavoratori stanno facendo causa alla persona sbagliata“. A questo punto, dunque, il dubbio sollevato sia dal portavoce che dalle fonti vicino alla miliardaria statunitense è che “l’importante” cognome Kardashian sia stato utilizzato in maniera pretestuosa e per ingenerare un inappropriato clamore mediatico.

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