La cantante racconta la sua esperienza con la fecondazione assistita

Carmel Consoli è diventata mamma otto anni fa, grazie alla tecnica della fecondazione assistita. La cantautrice è tornata a condividere i ricordi di quella esperienza con i suoi fan, grazie al podcast ‘Mama non Mama’ del quotidiano Corriere della Sera. L’artista, 46 anni, ha ricordato il suo percorso, durato due anni, fra controlli medici e test psicologici. Con la speranza che presto altre donne possano fare la sua stessa scelta anche in Italia, senza essere costrette ad andare all’estero.

Carmen Consoli

Carmen Consoli sul palco

“L’Italia si svegli!”, ha sottolineato Carmen Consoli. Il piccolo Carlo Giuseppe, che ora ha 8 anni, “sembra crescere sereno”, ha continuato la cantante siciliana, “L’esperimento sembra essere riuscito. Probabilmente qualcuno al governo italiano ci sta pensando di portare questa pratica anche qui no? Io sono il test. E insieme a me, credo, Gianna Nannini“.

“Tante altre persone in Italia”, ha proseguito, “hanno fatto questo e sono tanti, sono veramente tanti che popolano questo Paese e che hanno fatto ricorso a questo tipo di fecondazione, no?”.

Carmen Consoli finalmente felice

Per coronare il suo sogno di diventare mamma, Carmen Consoli ha scelto un donatore disponibile a essere contattato, come aveva già raccontato nel 2015.  “Se vorrà il donatore lo potrà rintracciare. Non voglio che mio figlio cerchi suo padre negli occhi di tutti gli uomini”, ha spiegato.

Se il figlio vorrà sapere chi è il suo padre biologico, non ci saranno insomma segreti. Poi ha aggiunto: “Un figlio è meglio farlo con un marito ed è meglio dare a un bambino una famiglia, anche omogenitoriale, anche se io sono per la famiglia tradizionale. Ma ero single, a 38 anni, un’età biologica avanzata, mi trovavo sola con mia madre, dopo la morte di papà. A Natale, alle Maldive con lei, pensavo alle case, le terre ereditate: eravamo sole, va allargata la famiglia, penso”.

Così Carmen Consoli ha cominciato il suo lungo percorso verso la maternità. Ha deciso per un donatore laureato in Medicina e amante della musica classica. Il suo piccolo è già un artista, suona la batteria. Carmen desidera che la sua esperienza possa aiutare altre donne a combattere affinché anche in Italia tutte possano decidere del proprio corpo e possano scegliere se e come diventare madri liberamente.

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