Il primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano ha posato per il celebre fotografo Bruce Weber

Una foto in bianco nero. Un corpo nudo perfetto. Statuario. Fisico impeccabile. Il più grande ballerino al mondo, Roberto Bolle, Étoile del Teatro alla Scala di Milano, ha posato completamente nudo per il celebre Bruce Weber, fotografo di moda e con il quale esiste una collaborazione già da diversi anni. 

Di schiena, in punta di piedi sul muro di cinta di una fabbrica di Miami, Roberto Bolle si mostra in tutta la sua bellezza. Un corpo perfetto. Un metro e 87 di fasci di muscoli armoniosi. Una bellezza statuaria.

A sorpresa Roberto Bolle condivide su Instagram un suo scatto che lo vede girato di spalle con un corpo che sembra scolpito nel marmo.
“Questa era la prima volta che Roberto Bolle ha voluto posare nudo per una fotografia. Come sempre Roberto, uno dei più grandi ballerini al mondo, fu molto umile e penso che tutti i lavoratori edili della fabbrica si siano divertiti”, si legge nel post.

Roberto Bolle da Instagram

Roberto Bolle su Instagram

La foto di nudo integrale di Roberto Bolle, risalente al 2009, mette in mostra tutta la fisicità del ballerino. Una perfezione risaltata dall’obbiettivo del grande fotografo Bruce Weber. I due sono legati da una profonda amicizia e stima, suggellata in un maxi libro da collezione, ‘An athlete in tights’, pubblicato da TeNeues nel 2009, che ritrae i migliori ritratti della danza.

Roberto Bolle: La danza è un’arte meravigliosa

Per la Giornata internazionale della Danza, Roberto Bolle ha mandato uno speciale videomessaggio alle studentesse e agli studenti attraverso i canali social del Ministero dell’Istruzione: “La danza è un’arte meravigliosa. È una disciplina che parla a culture diverse. Non ci sono limiti, non ci sono barriere: ognuno può fare danza. La danza ha tanti valori: la disciplina, il rigore, la tenacia, tutto quello che noi impariamo fin da piccoli. È una vera scuola di vita, che forgia il corpo, ma prima ancora il carattere, la personalità. Io amo la danza, ma spero che l’amiate anche voi o che imparerete nella vostra vita ad amarla e a portarla sempre di più all’interno della vostra vita”.

L’anno prossimo l’addio alla danza

Classe 19715, Bolle è diventato il primo ballerino della storia a essere Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York. Nel 2020 ha annunciato la sua uscita dalla danza. Infatti generalmente i ballerini si ritirano dalle scene a 47 anni e visto che lui ormai ne ha 46 a breve dovrà dire addio alle punte e al balletto professionale.

Ad aprile 2022 quindi Roberto Bolle smetterà di danzare in modo professionale. Ma chiusa una porta si apre un portone. Infatti anche se smetterà di ballare in modo professionale, non smetterà di praticare la danza. E in un’intervista a ‘Vanity Fair’ ha affermato che con ogni probabilità tornerà con uno spettacolo inedito nel mese di aprile del 2022 anche se “tutto dipenderà dal fisico. Fin quando me lo consentirà, io andrò avanti”.

Il Premio Guido Carli

Lo scorso 7 maggio Roberto Bolle è stato insignito di un nuovo e importante riconoscimento per il suo operato artistico. L’etoile internazionale ha ricevuto infatti il prestigioso Premio Guido Carli.
La premiazione si è svolta sia in presenza sia in streaming dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. L’artista è stato premiato per il suo operato artistico e per il progetto OnDance che lo ha visto protagonista negli ultimi mesi di pandemia.

 

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