Lo sostiene il padre della cantante, che così conserva la tutela legale sul patrimonio della figlia. Il gruppo di protesta #FreeBritney chiede la “liberazione” della star

Britney Spears, secondo la stampa inglese, sarebbe affetta da demenza. Secondo ‘The Sun’, in uno dei documenti depositati recentemente in tribunale da Jamie Spears, padre della cantante 39enne, l’uomo avrebbe spuntato la casella ‘demenza’ nel documento in cui si giustifica la tutela di Britney.

Britney Spears

Britney Spears – foto da Instagram

Il padre dal 2008 detiene infatti la tutela legale sul cospicuo patrimonio della figlia, a seguito dell’esaurimento nervoso della popstar nel 2007. Da anni molti fan (con il motto sui social #FreeBritney), la stessa madre di Britney, colleghi vip e celebrità si stanno battendo per l’abolizione della tutela.

Il padre, infatti, era riuscito a subentrare alla madre dopo aver accusato l’ex moglie (dal 2002) e mamma di Britney Lynne di “sfruttare il dolore e il trauma della figlia”.

Così la celebre cantante di ‘Baby one more time’ è finita sotto tutela paterna.

#FreeBritney a sostegno di Britney Spears 

I fan di Britney Spears fuori dal tribunale di Los Angeles

A spiegare nel dettaglio cosa sta succedendo è il giornalista Mobeen Azhar, regista del documentario ‘The Battle For Britney: Fans, Cash and a Conservatorship’. Il film riporta l’esistenza di documenti che dimostrano che la demenza potrebbe essere la ragione per cui vive Spears sotto rigidi vincoli legali da oltre 12 anni.

Come spiega Mobeen Azhar: “Ci sono solo due opzioni: Britney potrebbe avere la demenza. Se è così, il mondo non ne è consapevole. L’altra opzione è in realtà più sinistra: lei non ha la demenza, ma questa patologia è stata indicata per tenerla sotto tutela. E se è così, allora è terrificante”.

Affermazioni che hanno scatenato la reazione di protesta da parte degli attivisti di #FreeBritney, che si battono  da tempo per “liberare” la cantante dal controllo paterno.

Per il movimento #FreeBritney sono solo dicerie e speculazioni inventate nel 2008 e approvate all’epoca dal giudice per far finire sotto tutela la loro eroina. Perché se davvero Britney soffrisse di demenza spiega il movimento “Come avrebbe fatto nel frattempo a cantare in tour, pubblicare album e realizzare spot tv?”.

Britney sotto tutela paterna dal 2008

La tutela legale era stata decisa nel 2008, dopo che Britney aveva divorziato dal ballerino Kevin Federline, si era rasata la testa, aveva attaccato l’auto di un fotografo con un ombrello ed era quindi entrata in riabilitazione. Da quel momento aveva anche perso la custodia dei figli Sean, ora 15, e Jayden, 14, ed era poi stata ricoverata in un ospedale psichiatrico.

Jamie Spears mantiene il controllo congiunto delle proprietà della figlia insieme a una società di gestione patrimoniale, nonostante Britney Spears abbia chiesto la rimozione del padre dal quel ruolo. La sua tutela, infatti, impone alla cantante di non poter prendere decisioni finanziarie o professionali senza l’approvazione paterna.

Va comunque detto che Jamie Spears si è ritirato temporaneamente dal ruolo finanziario di tutore legale a causa di problemi di salute (a sostituirlo è stato il manager di Britney).

Nel frattempo, Britney ha postato su Instagram pochi giorni fa un’immagine in bianco e nero di una giovane ragazza in posa con il dito medio alzato, con la didascalia: “Ciao, mi chiamo Britney Spears … piacere di conoscerti!!!!! Uno dei miei doni più forti è che sono piuttosto semplice”. Il post è arrivato pochi giorni dopo che il tribunale aveva acconsentito di ascoltare la testimonianza della cantante riguardo al suo controverso caso.

 

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