Parigi (Francia, Usa) 22 gen. (LaPresse/AP) – Uno degli eventi più attesi della settimana della moda di Parigi è la sfilata Dior curata dallo stilista Raf Simons. In una grotta bianca, volutamente costruita nei giardini del Museo Rodin, Simon ha presentato la nuova collezione per la primavera-estate 2014, proponendo i modelli iconici della maison Christian Dior con un accento alle novità sartoriali. Una collezione apparentemente semplice ma che solo a un secondo sguardo rivela la sua vera complessità. Le linee sono perlopiù dritte e allungate ma i tessuti minuziosamente lavorati con la maestria di cui è nota la casa di moda. Raf Simons ha realizzato per la prossima stagione calda una delle collezione più laboriose mai prodotte.

La giacca bar si ammorbidisce arrotondandosi dalle spalle fin giù alle maniche. Centrali però sono gli abiti con molteplici stratificazioni: romantici e raffinati, impreziositi da applicazioni gioiello dall’effetto 3D. L’intimità portata a una dimensione reale: questo l’appeal a cui si rifà Raf Simon con una serie di abiti peplo, fatti di strati e trasparenze che strizzano l’occhio al voyeurismo, trasmettendo un’idea di donna senza peso, fluttuante.

La grotta bianca dalle forme ellittiche in cui si snoda la passerella Dior sembra divenire evocativa della stessa idealizzata silhoutte femminile. Fanno eco sensualità e grazia.

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