L'enfant prodige della cucina italiana è chef al ristorante Belvedere di Villa del Parco

David Fiordigiglio, 24 anni, chef al ristorante Belvedere di Villa del Parco al Forte Village di Cagliari, è un enfant prodige della cucina nostrana. “Sono arrivato nel 2015 come stagista della scuola alberghiera al Forte Village, che mi ha dato una grande possibilità: nel 2019 mi ha fatto tornare come chef di Hell’s Kitchen con Carlo Cracco e Paolo Simioni e torno nel 2021 come chef del Belvedere di Villa del Parco”, racconta a LaPresse, “la mia passione nasce con nonna Carmela, mentre impastava i dolci napoletani; lì ho capito qual era la mia strada e qual era il mio destino”.

La sua filosofia di cucina? “La semplicità, la materia prima pura, trattata il meno possibile, metterci cuore e gli insegnamenti, che non si apprendono tanto da chef stellati o da grandi scuole, ma semplicemente da una nonna di Napoli che mette a tavola tutto l’amore che ha in piatti come gli ziti alla genovese, la pizzetta fritta o la parmigiana come la fa lei. Riprendo tutto quello che mi ha insegnato e lo rimetto a tavola con eleganza e stile. Per me vale sempre il gioco di prendere la materia prima da un piccolo contadino e rispettarla, come lui la rispetta. Magari ha 100 piantine e le coltiva con sole, pioggia e tanto amore, queste per me sono le tre parole chiave per una materia prima di successo e per avere successo in cucina con degli ingredienti di alto livello”.

Tra i piatti proposti va forte il risotto, ma a dominare al Forte Village è soprattutto la calamarata, col pomodorino di Pula. “Questi pomodorini di Pula vengono emulsionati, cotti per 24 ore, quindi si crea praticamente una marmellata di pomodoro, un sugo abbastanza dolce che viene contrastato con la freschezza e la salinità del gambero rosso e il basilico, la burrata e il tarallo sbriciolato, che richiama sempre un po’ il Sud. La burrata, che facciamo noi in casa, arrotonda bene il piatto e lo porta poi a farvi sorridere quando venite a tavola”, spiega David, che ha cucinato per personaggi importanti, da Fiorello – “con lui è nata un’amicizia straordinaria” – a Donatella Versace, Marchisio, Barella.

“Per me è utile a livello lavorativo, perché hai modo di confrontarti con persone che girano il mondo e possono darti un vero consiglio. Sono stati tanti coloro che hanno toccato la mia cucina e anche il mio cuore, ma non solo vip, qualsiasi persona venga a tavola lascia sempre un segno, perché tante volte si ricordano del papà, della mamma, della nonna mentre mangiano i miei piatti; quando una persona si emoziona, può essere vip come no, è qualcosa di splendido”. Tra coloro che hanno apprezzato la sua cucina anche “un importante capo di Stato russo, non facciamo nomi… Ho lavorato per lui a Porto Cervo come chef privato ed è stato veramente molto bello. Mi ha fatto anche la proposta di andare a lavorare da lui in Russia, però ho preferito venire al Forte Village, dove si lavora con una squadra bella e con il sorriso”.

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