Sanremo, top e flop: i look della prima serata del Festival

Non solo musica sul palco dell'Ariston: la numero uno è Paola Turci, il più trasandato Ghemon

Canzonette, ma non solo. Al Festival di Sanremo, oltre che (e forse ancora di più) sulla musica, tutti gli occhi sono puntati sui look di artisti in gara, presentatori e ospiti. Tutti pronti a criticare le scelte stilistiche per salire sul palco più guardato della televisione italiana. Ecco i top e i flop della prima serata

PAOLA TURCI: 9. Il suo stile rimane sempre uguale a se stesso. E fa bene. La tuta dal taglio maschile, in total white, di Dsquare2, le regala la grinta giusta per il suo pezzo. Lo scollo vertiginoso aggiunge un tocco femminile che non guasta. Grintosa.

VIRGINIA RAFFAELE: 8. A parte l'abito corto che mette in mostra le lunghissime gambe ma non è adatto al ruolo e al luogo, gli altri vestiti di Giorgio Armani Privè sono perfetti. Menzione d'onore al primo: lungo e senza spalline, nero e lungo fino ai piedi con un profondo spacco sul davanti su stoffa bianca. Elegantissima.

ACHILLE LAURO: 7.5. Il contrasto fra abito elegante bianco con camicia nera e i tatuaggi sul volto funziona benissimo. E' lui l'outsider del Festival, anche nel look. Ottima la scelta di non indossare, come solitamente fa, gli occhiali da sole. Disturbante.

LOREDANA BERTE': 7. Cosa ti aspetti da lei? Osa, sempre. Questa volta nel modo giusto. Un miniabito nero di pelle le lascia completamente scoperte le gambe. Coraggiosa.

CLAUDIO BISIO: 5. La tanto criticata giacca damascata oro, luccicante, in effetti, è un po' un azzardo. Più adatta a un Alessandro Cattelan che al co-conduttore del Festival. Infatti, nel corso della serata, aggiusta il tiro con look più sobri. Kitsch.

PATTY PRAVO: 4.5. Va bene la voglia di presentarsi con un outfit moderno, ma quando è troppo è troppo. Eccessivo il body di pizzo trasparente sotto il completo pantaloni rosso lucido. L'effetto vedo-non vedo poteva (e doveva) essere evitato. I capelli effetto rasta, poi, fanno il resto. Eccessiva.

ANNA TATANGELO: 4. Impacchettata come un uovo di Pasqua, in nero. Il miniabito attillatissimo sarebbe anche stato accettabile, vista la bellezza della cantante di Sora. Ma quel fiocco gigante di tulle sulla spalla destra rovina tutto. Funerea.

GHEMON: 3.5. Buona l'idea di arrivare all'Ariston con un look casual, ma mal applicata. L'effetto imbianchino arrivato per caso, con i vestiti di almeno una misura di troppo, non rende giustizia all'eleganza del pezzo. Trasandato. 

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