Sanremo, la serata dei duetti. Vincono Nada e Motta. Ligabue show con omaggio a Guccini

Sul palco 56 artisti per i 24 duetti. Grandi prove di Daniele Silvestri e Achille Lauro. Anastasio duetta con Bisio. Bellissima Virginia Raffaele

Venerdì è il giorno dei duetti, che significa 56 artisti sul palco tra cantanti, musicisti, artisti e ballerini. Ed è il momento del primo premio di questo 69simo festival di Sanremo, assegnato dalla giuria d'onore a Motta e Nada, con qualche fischio dalla platea. Si parte con 'Acqua dalla Luna', Claudio Baglioni vestito d'argento e accompagnato dal suo corpo di ballo. "Questa serata - spiega - rappresenta perfettamente lo spirito che c'è dietro questo festival, la ricerca di armonia tra le diverse discipline: abbiamo il maggior numero forse di artisti che si siano mai esibiti su questo palco".

E introduce il 'clown bianco' Virginia Raffaele e l' 'Augusto' Claudio Bisio. Le esibizioni sono 24, più che una maratona è un tour de force. C'è spazio però per il superospite della serata, Luciano Ligabue, che torna all'Ariston per la prima volta dal 2014 con la sua 'Luci d'America'. Ma l'ingresso dopo la pubblicità è stato senza presentazione e senza scale, e allora tocca rifarlo per rendere il giusto omaggio all'imperatore del rock.

In una gag con Bisio il Liga scende i gradini tre volte prima di cantare la sua 'Urlando contro il cielo': finalmente si balla. Il pubblico lo acclama, 'Liga, Liga', poi è il momento del duetto con Baglioni per l'omaggio a Francesco Guccini sulle note di 'Dio è morto'.

L'intrattenimento, con tanta musica in gara, si riduce all'osso e allora ogni momento è buono, una gag di Virginia e Baglioni a suon di chitarra, una battuta nell'annunciare un cantante. Claudio Bisio però si ritaglia un momento per un monologo sulle difficoltà del mestiere di padre che si scontrano con le incertezze e le difficoltà dei giovani cantate - a sorpresa - da Anastasio, il vincitore di X Factor, interprete di un brano ad hoc scritto in pochi giorni, 'Correre', che conferma la sua bravura di autore.

C'è spazio anche per il ricordo della tragedia del ponte di Genova, e la memoria delle 43 vittime, nel giorno in cui è iniziata la demolizione del Morandi. "Il 14 agosto, alle 11 e 36 del mattino, la Liguria si è spezzata - dice Baglioni - Da oggi quella ferita comincia a rimarginarsi".

Per il resto davvero è quasi solo musica: ad aprire la gara sono Federica Carta e Shade che portano con loro un'amatissima dagli ex piccini come Cristina D'Avena, poi tocca a Motta che porta con sé Nada ma il risultato è deludente, Irama prova ad andare sul sicuro con la gran voce di Noemi, Patty Pravo e Briga con Caccamo (ma Patty ritarda sul palco, e tocca ripartire). I Negrita chiamano i rinforzi: Enrico Ruggeri e Roy Paci, Il Volo sono già in tre e portano un violinista, Alessandro Quarta. Arisa tira fuori un gruppetto di ballerini seminudi l'ex idolo adolescenziale Tony Hadley - metà del pubblico a casa a dire 'sì, ma i Duran Duran…' - che si lancia pure nel ritornello in italiano. Mahmood sceglie Gue Pequeno, Ghemon si esibisce con Diodato e Calibro 35. Francesco Renga porta la voce di Bungaro e l'eleganza delle etoiles Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel, Ultimo spera che porti fortuna il vincitore dello scorso anno Fabrizio Moro, Nek si affida a Neri Marcorè, Boombadash, Rocco Hunt e i musici cantori di Milano fanno ballare la platea, The Zen Circus impreziosiscono davvero il loro brano con Brunori Sas, Paola Turci canta con Giuseppe Fiorello. Duetto al femminile per Anna Tatangelo e Syria, gli Ex Otago scelgono Jack Savoretti, Enrico Nigiotti invece rimane da solo a cantare con Paolo Jannacci al piano e l'artista della sabbia Massimo Ottoni. Loredana Bertè è ancora più rock con Irene Grandi, e l'Ariston la premia con un'altra standing ovation. Daniele Silvestri porta con sè, oltre Rancore, anche Manuel Agnelli e fanno un figurone; Einar Biondo e Sergio Sylvestre, Simone Cristicchi punta sull'altro vincitore 2018 Ermal Meta, Nino D'Angelo e Livio Cori sui Sottotono, chiudono dando una svegliata a tutti Achille Lauro e Morgan.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata