Sanremo, Benigni recita il Cantico dei Cantici. Ronaldo show con Georgina
Sanremo, Benigni recita il Cantico dei Cantici. Ronaldo show con Georgina

La terza serata vinta da Tosca che porta sul palco dell'Ariston "Piazza Grande". Secondo Piero Pelù, davanti ai Pinguini Tattici Nucleari

Tanta musica, qualche siparietto con Georgina sul palco e Cristiano Ronaldo in platea in attesa del big della serata, ma soprattutto il premio Oscar Roberto Benigni. L'ingresso è ancora una volta spettacolare: dopo il cavallo del 2011 Benigni arriva dal red carpet accompagnato da una banda musicale. Una volta sul palco, le prime parole sono per Amadeus: "Questo è il più bel Sanremo che abbia mai visto".

Ricorda le esperienze con Pippo Baudo, poi la stoccata a Salvini: "Ora però è cambiato il sistema di voto, si può votare anche via citofono, si può citofonare e dire: qui c'è gente che canta". Poi aggiunge: "Io l'ho presentato il Festival, era il trentesimo, ora con il settantesimo raggiungo quota 100 - scherza - ma a Sanremo avrei sempre voluto cantare, ho provato in tutti i modi, mandai 'l'inno del corpo sciolto' ma non fu accettata". Il conduttore lo incalza e Benigni esulta: "Canto il cantico dei cantici, è la più bella mai scritta e sta nella Bibbia. Parla di amore, amore fisico, sono due giovani che si amano l'un l'altro. E' la prima canzone della storia dell'umanità, è come Imagine o Yesterday dei Beatles e non l'ha mai fatta nessuno in tv". Non solo: "E' un inno alla femminilità, molti autorevoli commentatori pensano che l'autore sia una donna, come è possibile, 2400 anni fa una donna potrebbe avere scritto il libro più santo, anche quello più erotico, è un libro erotico santissimo.

Pensate alla Bibbia piena di dolore, sciagure, si arriva al Cantico dei cantici e la violenza scompare. E allora perché lo volevano levare? Perché c'è qualcosa che fa più paura, l'amore, un frammento di infinito".

La terza serata del Festival di Sanremo, complice l'esperienza, ha un ritmo serrato. Al contrario degli altri giorni, la serata dei duetti - dopo il messaggio di vicinanza alle famiglie e alle vittime del treno deragliato nei pressi di Lodi - parte subito con il primo big: Michele Zarrillo che con Fausto Leali intona 'Deborah', quarta al Festival 1968. Junior Cally e i Viito scelgono - e non è casuale - una rivisitazione trap di 'Vado al massimo' , con tanto di citazione di Sardine e co: al Blasco, per la cronaca, piace. Arriva Georgina Rodriguez, la gara scorre veloce, Amadeus porta a casa una maglietta di CR7 regalata direttamente dal fuoriclasse e Alketa Vejsiu, la seconda donna della serata, sale sul palco parlando a velocità altissima, con un messaggio d'amore per le donne e per l'Italia.

Il primo ospite della serata è Lewis Capaldi, cantautore britannico che ha regalato all'Ariston le sue 'Before you go' e 'Someone you loved'. Dopo Benigni, Georgina balla il tango e scende a dare un bacio e un mazzo di fiori al suo Cristiano, poi tocca a Mika con un medley delle sue Dear Jealousy e Happy ending, prima di cantare 'Amore che vieni' di De Andrè: "Quante cose mi ha insegnato dell'Italia e di me", confessa. Torna anche Tiziano Ferro, con 'In mezzo a questo inverno' e la nuova 'Amici per errore'. In chiusura il monologo di Alketa che racconta la vita in Albania durante la dittatura, "grazie Italia perché non ci avete mai abbandonato.

Noi tifiamo sempre non solo per la vostra musica ma anche per tutto quello che vi appartiene. Sono qui per un messaggio di amore", assicura prima di intonare 'Una lacrima sul viso' con Bobby Solo. La classifica finale della serata, stilata dall'orchestra, vede in testa Tosca, seguita da Piero Pelù e Pinguini Tattici Nucleari. Ai piedi del podio Anastasio, Diodato, Le vibrazioni, Paolo Jannacci, Francesco Gabbani, Rancore, Marco Masini, Raphael Gualazzi, Enrico Nigiotti, Rita Pavone, Irene Grandi, Michele Zarrillo, Achille Lauro, Levante, Giordana Angi, Elodie, Alberto Urso, Junior Cally, Riki, Elettra Lamborghini, ultimi Bugo e Morgan.

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