Sanremo, gli artisti e gli ospiti della seconda serata. Per la prima 49,5% di share

I dodici cantanti che si esibiranno. Tra le guest star Mannoia, Cocciante e il ritorno di Michelle Hunziker. Raffaele: "Ci sarà più varietà". Soddisfatto Baglioni, l'ad Rai Salini e la direttrice di Rai1 De Santis

Grandi ospiti saliranno sul palco dell'Ariston per la seconda serata del festival di Sanremo. Ci saranno Fiorella Mannoia, Michelle Hunziker, Marco Mengoni, Laura Chiatti e Michele Riondino, Pippo Baudo, Pio e Amedeo e Riccardo Cocciante. E verrà assegnato il Premio alla carriera a Pino Daniele. Dei 24 artisti in gara solo 12 si esibiranno stasera: in ordine alfabetico - e non di scaletta - saranno Achille Lauro, Arisa, Loredana Bertè, Federica Carta e Shade, Ex Otago, Einar, Ghemon, Il Volo, Nek, Negrita, Daniele Silvestri e Paola Turci. Non una serata tutta sulla musica insomma. "Avremo modo di fare anche un po' più di varietà e speriamo di divertire", ha annunciato Virginia Raffaele in conferenza stampa.

La prima serata del festival della canzone italiana è stata vista da oltre dieci milioni (10,1, per la precisione) di spettatori. La seconda edizione della kermesse a guida Claudio Baglioni ha raggiunto il 49,5 percento si share, leggermente in calo rispetto all'anno scorso. "Mio figlio mi aveva garantito che sarebbe stato davanti alla tv con gli amici ma poi sono andati a farsi una pizza, purtroppo uno si alleva le serpi in seno", scherza Baglioni. Ma per l'ad Rai Fabrizio Salini è un buon traguardo: "Siamo molto, molto soddisfatti. Il grande risultato di ascolti premia un ottimo lavoro della Rai per un bellissimo Festival. Andiamo avanti così".

Positiva anche la direttrice di Rai1 Teresa De Santis: "Il risultato della prima serata è più o meno quello che ci aspettavamo. E' un grande risultato, che ci premia moltissimo. Sanremo ha avuto e ha dato questo risultato, tra l'altro uno dei migliori degli ultimi 5 anni, assolutamente in linea con le aspettative".

Sull'esibizione, ringraziando Baglioni, De Santis ha aggiunto: "È stato il Festival che sognavo e speravo dal punto di vista musicale, una grande vittoria del prodotto. Claudio ha fatto un lavoro straordinario e coraggiosissimo: ha preso grandi artisti ed etichette indipendenti, ho potuto vedere uno spettacolo straordinario e difficilissimo perché 24 canzoni in gara sono un lavoro faticosissimo. E sono stati bravi a tenersi leggermente indietro rispetto alla musica". E il padrone di casa ha precisato: "Abbiamo cercato di stare un passo indietro perché di Festival e di canzoni parliamo. L'obiettivo popolar-nazionale mi sembra mantenuto e raggiunto. Al di là dei numeri, c'è la sensazione che nell'insieme il progetto abbia avuto un buon battesimo". 

Impossibile non scherzare sulla giacca di Claudio Bisio, che ha divertito i social. "Possiamo assicurare che nessun divano è stato distrutto per realizzarla", ha ironizzato la direttrice De Santis. E lo stesso comico ha rincarato la dose: "Ieri ero Etro, oggi ero Armani, li ho scelti apposta perché sono gli unici che non sono stati comprati dall'estero. Siamo sempre più autarchici. Ora bisogna vedere se le fanno anche da uomo".

Ma Bisio è al centro dell'attenzione anche per il suo monologo su Baglioni e i migranti. Ha chi lo ha criticato alludendo a "pressioni politiche", il comico ha assicurato: "Non c'è stata nessuna pressione diretta ma la pressione la sentivo. E' stato il monologo più difficile della mia vita… non volevo fare gaffes. L'ho fatto leggere a Baglioni, perché lo prendevo in giro, e ha riso, poi l'ho fatto leggere a Fasulo e ha riso anche lui. Ma sentivo la pressione intorno a me. L'ho riscritto venti volte". E anche De Santis ha dichiarato di essere stata consultata su un passaggio ma di non aver letto tutto il testo prima della diretta: "Tutto quello che è stato fatto dai due Claudio e da Virginia è farina del loro sacco e di quello degli autori, che in autonomia hanno deciso".

I dati Auditel - La prima parte, in onda dalle 21.16 alle 23.56, ha avuto 12 milioni 282 mila spettatori e uno share del 49.4 per cento; la seconda parte - dalle 00.01 all'1.14 - è stata seguita da 5 milioni 120 mila telespettatori con il 50.1 per cento di share. 'Sanremo Start', dalle 20.47 alle 21.13, ha avuto un pubblico di 10 milioni 956 mila spettatori, share del 38.7 per cento. Il picco di ascolto in termini di spettatori è stato registrato alle 21.46 con 15 milioni 662 mila per l'esibizione di Andrea e Matteo Bocelli, quello di share alle 23.30 con il 54 per cento per Giorgia.

Boom sui social - Per quanto riguarda i social #Sanremo2019 sfiora 3 milioni di interazioni risultando l'evento televisivo più commentato da settembre 2018. Crescono le interazioni su Instagram, il social dei giovanissimi (+100 mila) e Facebook (+50 mila). Buon esordio del 'Dopofestival' (1 milione 663 mila spettatori, share del 36 per cento), mentre la striscia quotidiana "Prima Festival", in onda dopo il Tg1, ha ottenuto 8 milioni 12 mila telespettatori, per uno share del 29.9 per cento di share, miglior dato dell'edizione 2019.

Anticipazioni - Gli ospiti della terza serata, giovedì 7 febbraio, saranno Antonella Venditti, Alessandra Amoroso, Raf e Umberto Tozzi, Rovazzi, Serena Rossi, Ornella Vanoni e Paolo Cevoli. E Bisio ha voluto annunciarne uno, mantenendo un alone di mistero: "Prometto che da qui a sabato ci sarà un incontro tra la nostra cultura e quella giovanilissimissima di mio figlio che ha vent'anni. Non vi dico se in musica, se sketch". 

Per quanto riguarda invece la direzione delle edizioni future De Santis ha voluto smentire chi dà Baglioni al suo ultimo Festival: "Cosa fa pensare che nella mia espressione 'corale', usata per parlare della prossima edizione speciale del Festival, si escluda automaticamente Claudio Baglioni? Mi sembra ingeneroso stare sempre a pensare a chi verrà dopo. Claudio ha fatto un lavoro pazzesco, molto serio e interiorizzato, ha cercato e realizzato qualcosa che per lui era importante. Ha passato un periodo lunghissimo in cui ha cercato anche una legittimazione intellettuale, ha fatto un percorso suo e l'ho ritrovato nella fatica di mettere assieme il programma di questo Festival e anche nel coraggio, perché avrebbe potuto rischiare molto di meno".

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