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Ultimo, è polemica per il secondo posto: "Da casa eravamo il quadruplo". E se la prende con la stampa

Il secondo classificato ha spiegato di non aver nulla contro Mahmood (che, però, chiama "il ragazzo") e che non gli importa nulla del fatto che Salvini avrebbe preferito la sua vittoria

Non ha preso bene il secondo posto alla sessantanovesima edizione del Festival della canzone italiana. Ultimo polemizza su Twitter e con la stampa per la vittoria (a sorpresa) di Mahmood. "La gente è la mia vittoria. Da casa eravamo il quadruplo rispetto agli altri. Dalla parte vostra per sempre. Ci vediamo al tour e allo Stadio Olimpico", ha cinguettato su Twitter. Un messaggio volto a sottolineare la differenza tra il televoto (che l'aveva incoronato vincitore con il 46,5% dei voti, rispetto al 39,4% de Il Volo e il 14,1% per Mahmood) e il risultato finale, che somma anche le preferenze della sala stampa e della giuria d'onore.

Il tweet è stato poi cancellato da Ultimo, ma restano i video dell'accesa polemica con i giornalisti in sala stampa, subito dopo la premiazione. "Non ce l'ho con nessuno, ma non sono soddisfatto. Tutti sono qui per vincere. Non sono incazzato, semplicemente io punto all'eccellenza", ha dichiarato.  Non può dirsi arrabbiato, ma un po' ce l'ha con i giornalisti che l'hanno dato per vincitore di Sanremo 2019 ma l'hanno anche criticato: "Non ho mai avuto la pretesa di vincere, come invece avete pensato voi, tirandomela. Io mi sono grattato, ma non è servito. La mia vittoria sarà dopo il Festival, saranno i live, la gente che mi vuole bene e si riconosce in quello che scrivo. Sono contento di aver partecipato. E sono contento per il ragazzo... Mahmood". Da qui parte la polemica, con i giornalisti che gli fanno notare che ha chiamato in maniera fredda "ragazzo" il collega: "Avete questa settimana per sentirvi importanti e rompete il cazzo. Qualunque cosa dirò avrete qualcosa da ridire", ha detto Ultimo scaldando l'atmosfera.

Sul commento di Salvini, che avrebbe preferito la sua vittoria rispetto a quella di Mahmood, Ultimo ha risposto: "Io scrivo canzoni, quando le scrivo non sono più mie. Se le apprezza Salvini, un dentista o un muratore, a me non cambia niente". E poi: "Sono contento per Mahmood e non provo assolutamente rancore per come è andata, sono felice di aver partecipato". "La responsabilità che ho sentito - ha dichiarato ancora Ultimo -  è stata sempre forte perché quando la gente ha molte aspettative qualsiasi cosa farai sarà sempre meno o al massimo al livello delle aspettative. Ma noi quando cantiamo non possiamo fare altro che cantare. Se uno non riesce a realizzarle non possiamo fare altro che accettarle".

 

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