Sanremo, plagio e inno alla droga: le accusa ad Achille Lauro per "Rolls Royce"

Nel mirino il brano portato alla sessantanovesima edizione del festival della canzone italiana dal rapper ventottenne

Un plagio e un inno alla droga. Queste le accuse fatte a Rolls Royce, il brano che Achille Lauro ha presentato alla sessantanovesima edizione del festival di Sanremo. 

La prima delle accuse, quella di plagio è ampia. Inizialmente in molti hanno accusato il cantante sui social network di aver copiato 1979 degli Smashing Pumpkins, ora arriva invece l'accusa diretta della band di Latina Enter. "Durante la manifestazione del 69esimo Festival di Sanremo - si legge sulla pagina Facebook del gruppo - abbiamo avuto diverse segnalazioni da numerosi fans e amici riguardo la somiglianza della canzone Rolls Royce di Achille Lauro con la nostra Delicata-Mente che abbiamo proposto a Sanremo D.O.C. nel 2014 e riproposto a Sanremo Rock nel 2018. Ci hanno segnalato in molti una netta somiglianza con il riff di chitarra, la metrica e la struttura del brano. Abbiamo prontamente contattato il nostro avvocato Biagio Narciso dello studio legale Riccio & Narciso per tutelarci in ogni sede".

La convinzione che il brano di Achille Lauro inneggi all'uso di sostanze stupefacenti è diventata talmente diffusa da portare Striscia la Notizia a conferire un Tapiro d'Oro al cantante, che non l'ha presa bene. "Io credo - ha detto Lauro a Valerio Staffelli che gli ha consegnato il premio - che invece di inventarti scemenze per avere pubblicità, dovresti pensare a cosa c'è dietro la musica. Ma quale droga. Rolls Royce è una macchina. Ti meriti il tapiro per essere il tonno più grande d'Italia, sei un ignorante". Il fatto è stato ripreso anche in conferenza stampa. "Volevo ringraziare Staffelli - ha ironizzato la direttrice di Rai1 Teresa De Santis - che mi ha conferito un secondo tapiro. In realtà non era diretto a me. Ma volevo rassicurarlo perché abbiamo avviato delle analisi chimiche sulla canzone incriminata e se ravviseremo sostanze non consentite prenderemo provvedimenti. Grazie a Striscia che in qualche modo ci aiuta sempre". 

Su Rolls Royce ha detto la sua anche il ministro dell'Interno. Pur non accusando Achille Lauro di plagio o divulgazione di messaggi sbagliati, Matteo Salvini ritiene che il suo brano sia "penoso e pietoso, come immagine, musica, testo". Così il vicepremier ha commentato la canzone intervistato da Maria Latella su Sky Tg24.

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