Yemen, Usa riducono personale nell'ambasciata di Sanaa

Washington (Usa), 23 gen. (LaPresse/EFE) - Gli Stati Uniti hanno ridotto il loro personale nell'ambasciata di Sanaa, a causa dell'instabilità politica nel Paese e dopo le dimissioni presentate dal presidente Abd-Rabbu Mansur Hadi e dal premier Jaled Bahah. "Mentre l'ambasciata resterà aperta e continuerà a funzionare, potremmo continuare a trasferire i dipendenti in funzione della situazione sul terreno", ha dichiarato un alto funzionario del dipartimento di Stato americano. Hadi ha presentato le dimissioni al presidente del Parlamento, Yahia al Raie, e una riunione si terrà domani per decidere se accettare o respingerle. Nel primo caso, sarà proprio al Raie ad assumere temporaneamente la presidenza.

Dopo giorni di scontri tra esercito e ribelli del movimento Houthi, "presidiato" da giorni nella sua residenza dai miliziani sciiti, Hadi ha motivato la decisione con il fatto che lo Yemen è "in un vicolo cieco". La mossa non era attesa dal Paese, dopo che il presidente aveva siglato un accordo con gli Houthi sulla condivisione del potere. Intanto, i combattenti ribelli continuano a presidiare la residenza del presidente e il palazzo presidenziale.

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