Yemen, Saleh riunisce gli ufficiali: Do l'addio e chiedo perdono

Sanaa (Yemen), 22 gen. (LaPresse/AP) - Il presidente yemenita uscente, Ali Abdullah Saleh, si sta preparando a lasciare il Paese e per l'occasione ha tenuto un discorso di saluto a porte chiuse, chiedendo scusa per gli errori commessi e ammettendo che è arrivato il momento di lasciare il potere. Saleh, spiegano i consiglieri del presidente ad Associated Press, ha radunato questa mattina i vertici di politica, esercito e sicurezza, e ha annunciato la promozione del vicepresidente Abed Rabbo Mansour Hadi, che dovrebbe sostituirlo, al grado di maresciallo.

"Mi appello a voi affinché perdoniate gli errori del mio passato. Oggi lascio il Paese nelle vostre mani", ha detto Saleh secondo quanto riferisce un ufficiale che ha partecipato all'incontro di questa mattina. A novembre, Saleh ha firmato un accordo per il trasferimento di poteri ma ha esitato a lasciare effettivamente la carica. Secondo un altro ufficiale, il presidente uscente avrebbe aggiunto: "Lascerò questo buon Paese, oggi. Voglio darvi il commiato. Ringrazio ciascuno di voi e offro le mie scuse al popolo, chiedendo perdono". Un terzo ufficiale riferisce invece che Saleh ha evitato di tenere una cerimonia per la partenza e ha preferito dare l'addio a porte chiuse. Tutti e tre i funzionari hanno parlato a condizione di mantenere l'anonimato.

Ieri, ufficiali yemeniti avevano rivelato che Saleh voleva partire presto per l'Oman, per poi dirigersi negli Usa dove dovrebbe sottoporsi a cure mediche. Dopo quasi un anno di proteste, Saleh aveva firmato l'accordo per lasciare i poteri ad Hadi, il quale ha formato un governo di unità nazionale tra il suo partito e l'opposizione. Ciononostante, Saleh, che formalmente è ancora presidente, ha continuato a influenzare la politica attraverso la famiglia e i suoi fedeli che si trovano ancora in posizioni di potere.

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