WikiLeaks, Assange: Nessuna garanzia che Ecuador mi concederà asilo

Londra (Regno Unito), 22 giu. (LaPresse/AP) - Non c'è nessuna garanzia che la richiesta di asilo politico presentata da Julian Assange al governo dell'Ecuador sarà accolta. Lo ha detto lo stesso Assange in un'intervista all'emittente australiana Abc. WikiLeaks, ha spiegato, "aveva appreso che gli ecuadoriani simpatizzavano con la mia lotta e con la lotta della nostra organizzazione con gli Stati Uniti". L'australiano ha passato la terza notte nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove si è rifugiato martedì sera.

Assange ha spiegato di essersi rivolto al Paese sudamericano dopo che il governo australiano si è rifiutato di intervenire contro la sua estradizione dal Regno Unito in Svezia. Il 40enne ha inoltre indicato di non sapere quando il governo di Quito gli darà una risposta. Il fondatore di Wikileaks è ricercato per interrogatori dalle autorità di Stoccolma, in relazione alle accuse di molestie sessuali avanzate da due donne.

Assange respinge le accuse e sostiene che l'estradizione potrebbe essere il primo passo verso il suo trasferimento negli Stati Uniti, dove teme di essere incriminato per la diffusione di circa 250mila documenti segreti del governo di Washington. Le autorità britanniche hanno fatto sapere che, finché si trova all'interno dell'ambasciata ecuadoriana, il 40enne è irraggiungibile per la polizia, ma hanno avvertito che una volta uscito sarà arrestato per aver violato i termini della libertà su cauzione.

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