Wikileaks, accordo Ecuador-Svezia: Assange sarà interrogato in ambasciata

Quito (Ecuador), 13 dic. (LaPresse/Reuters) - Ecuador e Svezia hanno firmato un accordo che permetterà agli inquirenti svedesi di interrogare il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove si trova da più di tre anni. Lo ha annunciato il governo di Quito. L'accordo legale è stato firmato nella capitale ecuadoriana dopo un anno e mezzo di negoziati.

"Si tratta, senza dubbio, di uno strumento che rafforza le relazioni bilaterali e faciliterà, per esempio, la realizzazione di questioni giudiziarie, come l'interrogatorio di Assange", ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota.

Assange, 44 anni, si è rifugiato nel palazzo dell'ambasciata nel giugno del 2012 per evitare l'estradizione in Svezia, dove è ricercato per essere interrogato su accuse di aggressione e violenza sessuale nei confronti di due donne nel 2010. L'uomo ha sempre negato ogni accusa.

Assange si è detto preoccupato che la Svezia voglia estradarlo negli Stati Uniti, dove potrebbe essere messo sotto processo per la pubblicazione in WikiLeaks di documenti militari e diplomatici segreti cinque anni fa, in una delle più grandi fughe di informazioni nella storia degli Stati Uniti.

Il Regno Unito ha accusato più volte l'Ecuador di impedire il corso della giustizia, consentendo ad Assange di rimanere nell'ambasciata nella lussuosa zona centrale di Londra di Knightsbridge.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata