Voto Egitto, Fratelli musulmani ottengono il 36,6%, salafiti a 24,4%

Il Cairo (Egitto), 4 dic. (LaPresse/AP) - Nella prima delle tre tranche di voto per eleggere i rappresentanti dell'Assemblea del popolo, il partito Libertà e Giustizia, legato ai Fratelli musulmani, ha ottenuto il 36,6% dei voti, seguito da al Nour, il partito ultraconservatore salafita, con il 24,4%. Al terzo posto, molto staccata, la coalizione liberale del Blocco egiziano con solo il 13,4% dei voti. Seguono il partito Wafd, liberale,con il 7,1%, e il partito islamista moderato Wasat, o Partito centrista, con il 4,3%. I voti validi espressi per le liste di partito sono stati 9,7 milioni. I dati sono stati difufsi questa mattina dall'Alta commissione elettorale egiziana.

Dalla tornata elettorale i Fratelli musulmani sono emersi come la forza politica più organizzata e coesa, ma ancora non è chiaro come si comporteranno una volta al potere. Bisognerà soprattutto capire con chi creeranno una coalizione per raggiungere la maggioranza nell'Assemblea, se con le forze liberali o con il partito al Nour, decisamente più radicale di Libertà e Giustizia. I salafiti, secondi ma vera rivelazione alle urne, sposano una interpretazione intransigente dell'islam, simile a quella adottata in Arabia Saudita. L'Egitto già adotta la Sharia come base per la legge, tuttavia è sempre rimasto uno Stato secolarizzato, visto che la legge islamica non copre tutti gli aspetti della vita moderna.

La formazione definitiva dell'Assemblea del popolo non sarà comunque annunciata prima di gennaio, quando si saranno concluse le altre due tranche di voto in 18 delle 27 province egiziane che ancora non sono andate alle urne. La prima tranche, che si è tenuta lunedì e martedì scorsi, infatti, ha riguardato solo 9 province, tra cui anche Il Cairo e Alessandria. Il prossimo passo del complesso processo di voto, un ballottaggio tra candidati individuali in lizza nel primo turno delle elezioni, inizierà domani. Quelle in corso sono le prime elezioni dalla destituzione di Hosni Mubarak, avvenuta l'11 febbraio, dopo trent'anni al potere.

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