Vodafone: Per alcuni governi accesso diretto a comunicazioni. Italia il Paese con più richieste

Londra (Regno Unito), 6 giu. (LaPresse/AP) - I governi di alcuni Paesi hanno la possibilità di accedere direttamente alla rete di Vodafone e intercettare le comunicazioni. Lo riferisce la compagnia telefonica britannica in un rapporto sulla sorveglianza nei 29 Paesi in cui opera direttamente. In un numero limitato di Paesi, si legge nel documento, le autorità "devono avere un accesso diretto alle reti degli operatori". "Vodafone - sottolinea la società - non riceve nessun tipo di richiesta di accesso legale per intercettazioni, visto che le agenzie e le autorità rilevanti hanno già un accesso permanente alle comunicazioni dei clienti tramite un loro collegamento diretto".

Secondo il rapporto, riferisce il quotidiano britannico Guardian, l'Italia è il Paese in cui Vodafone ha ricevuto più richieste dei cosiddetti metadati (606mila), ossia numeri di telefono, orari delle conversazioni e localizzazione dei dispositivi. Dai dati emerge inoltre che Malta è una delle nazioni più spiate in Europa: con soli 420mila abitanti, il governo ha fatto l'anno scorso 3.773 richieste di metadati a Vodafone.

"La necessità per i governi di mantenere un equilibrio tra il compito di proteggere lo Stato e i suoi cittadini e il compito di proteggere la privacy degli individui è ora al centro di un importante dibattito pubblico globale", ha scritto Vodafone nel rapporto, aggiungendo di sperare che il rapporto "aiuterà a fornire informazioni per questo dibattito". Il gruppo Vodafone è composto da sussidiarie soggette alle leggi nazionali dei Paesi in cui operano. Le rivelazioni aumenteranno senz'altro le preoccupazioni dei gruppi per le libertà civili, dato che si aggiungono a quelle emerse dai documenti diffusi da Edward Snowden, ex analista della National Security Agency Usa. Shami Chakrabarti, direttore del gruppo per i diritti umani Liberty, ha descritto le rivelazioni come il peggior scenario di violazioni dei diritti civili.

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