Virus Zika, Onu: Paesi garantiscano diritto all'aborto
Intanto in Veneto sono stati registrati i primi quattro casi da inizio anno

 L'alto commissario delle Nazioni unite per i Diritti umani, Zeid Raad Al Hussein, chiede ai Paesi colpiti dal virus Zika di garantire alle donne il diritto all'interruzione di gravidanza, fornendo loro anche consulenza su salute sessuale e riproduttiva. "Le leggi e le politiche che restringono il loro accesso a questi servizi devono essere riviste con urgenza, allineandosi agli obblighi internazionali sui diritti umani per garantire il diritto alla salute per tutti", ha affermato Al Hussein. Quando contratto da donne in gravidanza il virus sarebbe collegato alla microcefalia, malformazione che fa nascere i bambini con il cranio più piccolo del normale. "Chiediamo a questi governi di cambiare tali leggi, perché come possono chiedere alle donne di evitare gravidanze?", ha detto Cecile Pouilly, portavoce dell'alto commissario.

Intanto l'istituto brasiliano per la salute Oswaldo Cruz Foundation (Fiocruz) ha fatto sapere di aver scoperto per la prima volta il virus zika attivo in campioni di saliva e urina, quindi indagherà sulla possibile tramissione della malattia tramite i fluidi corporei. I ricercatori hanno fatto la scoperta dopo aver analizzato campioni prelevati da due pazienti e parzialmente sequenziato il genoma del virus, ha dichiarato il presidente di Fiocruz, Paulo Gadelha. Il virus è stato rilevato in 30 Paesi da quando è comparso per la prima volta in Brasile lo scorso anno, dove è stato collegato alla nascita di migliaia di bambini affetti da microcefalia.

TRE CASI IN VENETO. Da inizio anno sono in tutto tre i casi di virus Zika riscontrati in Veneto (a Treviso, Padova e Vicenza), tutti in persone rientrate da viaggi in alcuni dei Paesi dove l'infezione è più diffusa: Sudamerica e Caraibi. Lo rende noto l'Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, che oggi ha fatto il punto sulla situazione.

"Non c'è alcun motivo di allarme - spiega Coletto - primo perché Zika è monitorato in Veneto sin dal 2010 (con Chijkungunya e Dengue), sia negli umani che nelle zanzare che ne sono i vettori, secondo perché, se si presenta, siamo in grado di curarlo efficacemente".

 

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