Vince Brexit: il Regno Unito lascia l'Unione europea
Farage esulta: Giorno dell'indipendenza. Cameron annuncia le dimissioni. Una petizione web chiede un secondo referendum

Regno Unito fuori dall'Unione Europea e Cameron, premier britannico, che annuncia le dimissioni: ha vinto la Brexit, con il "Leave" che, a scrutini conclusi,  ha ottenuto il 51,9% dei voti contro il 48,1% dei sostenitori della permanenza in Unione europea. Per l'uscita hanno votato 17.410.742 elettori mentre per restare nell'Ue circa 16.141.241. L'affluenza è stata del 72,2%.

Subbuglio nelle Borse, con forti cali, spread in risalita e crollo della sterlina. Grande timore nelle istituzioni europee. "Siamo pronti a lanciare i negoziati rapidamente con il Regno Unito per stabilire i termini e le condizioni dell'uscita. Fino a quando il negoziato non sarà terminato, il Regno unito resterà un membro dell'Ue con tutti i doveri che questo comporta. Non vi saranno negoziati supplementari". Così il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, al termine della riunione d'emergenza tra i leader Ue in seguito all'esito del referendum .

CAMERON: NESSUN DUBBIO SUL RISULTATO, LASCIO. "Il popolo britannico ha preso una decisione chiara. E ora ha bisogno di una leadership fresca. Farò tutto possibile per guidare questa nave nei prossimi mesi. Ma entro ottobre servirà un nuovo premier per iniziare i negoziati di uscita con l'Unione Europea". Lo ha annunciato il premier britannico David Cameron commentando la vittoria della Brexit.

NO A NUOVI NEOGOZIATI. Reazione netta anche da parte dell'Ue: "Non ci saranno nuovi negoziati" tra Londra e l'Unione europea, la cui leadership si "aspetta ora che il governo del Regno unito dia seguito il più presto possibile a questa decisione (di uscire dall'Ue ndr), per quanto dolorosa essa possa essere", si legge in una dichiarazione congiunta firmata oggi dal presidente del Consiglio europeo, Martin Schulz, e dal primo ministro olandese Mark Rutte, che ha la presidenza del semestre europeo. I due si sono incontrati questa mattina a Bruxelles, su invito del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, per discutere del referendum britannico che ha deciso l'uscita del Regno unito dall'Ue.

UE VA AVANTI. "Non è l'inizio della fine per l'Ue", ha poi ribadito il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, negando che l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea posso portare alla dissoluzione dell'Europa. "Saremo forti e difenderemo i valori fondamentali dell'UE per promuovere la pace e il benessere dei suoi cittadini", ha aggiunto. "L'Unione dei 27 continuerà", ha ribadito.

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