Venezuela, chi è Caguaripano: il militare che si è ribellato a Maduro
Legato al movimento 'La Salida' capeggiato dai leader dell'opposizione Leopoldo Lopez e Antonio Ledezma

Juan Caguaripano Scott è l'autoproclamato comandante dell'operazione David Carabobo, condotta da un gruppo di uomini in divisa e armati che dalla base militare venezuelana di Valencia Fuerte Paramacay ha annunciato la rivolta contro il governo. Questo ha poi fatto sapere che il tentativo di insurrezione è stato soffocato. Non è la prima volta che Caguaripano, che secondo il giornale El Nacionale era capitano della brigata anti-estorsione e sequestro della Guardia nazionale bolivariana, si fa portavoce del dissenso.

Nel 2014 si era schierato contro il chavismo durante le violente proteste anti-governative in cui morirono almeno 40 persone. Caguaripano fu ritenuto legato al movimento 'La Salida', capeggiato dai leader dell'opposizione Leopoldo Lopez, Antonio Ledezma e Maria Corina Machado (i primi due sono agli arresti domiciliari).

In un video del 2014, aveva detto: "Non possiamo continuare a essere il braccio armato di un partito politico, ci sono sonore ragioni legali e costituzionali per intervenire", "molti si sentono indignati e vogliono un'uscita e sulla base di questo lavoriamo e lavoreremo nonostante la persecuzione". In un'intervista a Cnn, citata da El Nacional, lo stesso anno aveva spiegato le circostanze che lo costringevano ad agire: "Quando si vedono l'ingiustizia e indifferenza soprattutto dei miei capi militari davanti a tutti gli eventi che stanno accadendo, abusi, morti, torture, sequestri di Stato, allora ci si vede obbligati ad assumere un ruolo".


Un tribunale di Caracas emise un mandato d'arresto nei suoi confronti e contro altri 30 militari e agenti, accusati di aver preso parte a un piano di golpe militare per destituire Maduro. Sino a oggi l'ex militare era stato latitante. Secondo la procura, Caguaripano obbediva al capitano in pensione della Guardia nazionale Juan Carlos Nieto Quintero, che fu arrestato. In un altro video, girato durante la clandestinità, aveva invitato i militari a "riflettere" e agire per "salvare in tempo" il Paese.
 

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