Venezuela, attentato contro Maduro, sei arresti. Il presidente: "Dietro c'è la Colombia"
Attacco con droni carichi di esplosivo ad una parata militare. Accuse all'omologo Santos, Bogotà replica: "Assurdo"

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha denunciato di essere sopravvissuto a un attentato contro di lui, durante un discorso a una parata militare a Caracas. Secondo le autorità, un drone dotato di esplosivi è detonato mentre volava a poca distanza dall'erede di Hugo Chavez, non è chiaro se scoppiando prematuramente oppure annientato.

Sette soldati sono rimasti feriti, secondo il governo, mentre Maduro ha attribuito alla Colombia la responsabilità dell'attacco, poi rivendicato da un misterioso gruppo ribelle. Sei le persone arrestate e definite "terroristi" dal ministro dell'Interno e della Giustizia, Nestor Reverol. Nelle immagini del momento dell'esplosione si vede Maduro mentre parla su un palco, affiancato dalla moglie e da vari militari. Si sente uno scoppio, il presidente viene schermato dalle guardie e poi portato via, e infine anche i militari nella parata fuggono di corsa. Alcuni "esecutori materiali" sono stati arrestati, secondo il procuratore generale, Tarek William Saab.

 

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