Usa, vittoria di Trump nel 'referendum' in Georgia
Vince lezione per seggio al Congresso la repubblicana Handel

La repubblicana Karen Handel ha vinto in Georgia la più costosa campagna per un'elezione al Congresso della storia degli Stati Uniti, battendo il candidato democratico Jon Ossof con il 52 % delle preferenze contro il 48%. Il voto nell'area di Atlanta, dove i Repubblicani vincono dal 1970, era considerato da molti osservatori come un referendum sull'amministrazione di Donald Trump. L'esito favorevole al presidente non cambierà in modo significativo gli equilibri a Washington, dove i Repubblicani controllato entrambi i rami del parlamento. Ma potrebbe dare una spinta ai progetti di riforma sanitaria e fiscale di Trump e ossigeno alla Casa Bianca sotto tiro da settimane per il caso Russiagate.

Dopo la vittoria Handel ha ringraziato una folla che acclamava e scandiva il nome di Trump. Ma durante la campagna la candidata repubblicana ha sempre preferito concentrarsi su temi di politica locale, evitando di menzionare troppo spesso il presidente, il cui tasso di gradimento è solo al 37 per centro secondo i sondaggi. Il tycoon si era comunque speso per la campagna in Georgia, attaccando Ossof su Twitter e chiedendo agli elettori di votare per Handel. Ma soprattutto spendendo almeno 57 milioni di dollari, quasi il doppio del precedente record per una campagna elettorale per il Congresso. Anche i Democratici non si sono risparmiati, investendo oltre 30 milioni di dollari nella speranza di strappare un seggio storicamente ostile dopo la nomina di Tom Prince a ministro della Salute e dei Servizi Umani. Obiettivo sfumato solo per pochi punti percentuali. "Congratulazioni a Karen Handel per la sua vittoria in Georgia. Un ottimo lavoro, siamo tutti orgogliosi di te'', ha esultato Donald Trump su Twitter.
 

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