Usa, Florence si abbatte su costa est: Trump andrà in visita

L'uragano poi declassato a tempesta tropicale ha provocato danni e vittime: quattro secondo le fonti ufficiali, sette per la Cnn

Venti violenti e piogge torrenziali: Florence, uragano poi declassato a tempesta tropicale, si è abbattuto sulla costa est degli Stati Uniti provocando vittime e danni. Almeno quattro i morti confermati da fonti ufficiali, mentre la Cnn riferisce di sette morti, e sono decine gli abitanti rimasti intrappolati a causa delle inondazioni. Il presidente Usa, Donald Trump, si recherà "a inizio o metà settimana prossima" in visita nelle zone colpite, ha fatto sapere la Casa Bianca.

Il coprifuoco è stato dichiarato in diverse località della costa atlantica per evitare saccheggi e venerdì sera erano circa 800mila le persone al buio in Carolina del Nord, che conta circa 10 milioni di abitanti. "Florence si indebolisce lentamente in Carolina del Nord e del Sud, ma provoca inondazioni catastrofiche", sottolinea il centro nazionale degli uragani Nhc in un bollettino diffuso nella mattinata italiana. Il governatore della Nord Carolina, il democratico Roy Cooper, ha spiegato che sono attesi "diversi giorni di piogge". Secondo l'Nhc, in Carolina del Nord e del Sud potrebbe cadere fino a un metro di pioggia. "La nostra priorità ormai è di mettere la gente fuori pericolo", ha annunciato Cooper. "Siamo ancora nel pieno della tempesta e, se non vi ha ancora raggiunti, lo farà".

L'occhio dell'uragano ha toccato terra vicino Wrightsville Beach, in Carolina del Nord, alle 7.15 ora locale di venerdì (le 13.15 dello stesso giorno in Italia), con venti fino a 150 chilometri orari. Alle 11 ora italiana di sabato i venti si attestavano a 80 chilometri orari, ma l'estensione della tempesta e il suo lento avanzamento (a una velocità di 8 chilometri orari) preoccupa le autorità, che moltiplicano le allerte. In Carolina del Nord la città turistica di New Bern, circa 30mila abitanti, alla confluenza dei fiumi Neuse e Trent e vicino a un estuario, è stata colpita nella notte fra giovedì e venerdì da inondazioni improvvise, a causa delle quali centinaia di persone sono rimaste bloccate. Nella città portuale di Wilmington, inoltre, alberi sradicati, cartelloni caduti e vetri infranti. È a Wilmington che una donna è morta insieme al figlio piccolo dopo che un albero è caduto sulla loro casa; il padre è stato ricoverato in ospedale. Quanto alle altre vittime: una donna, malata, è morta per una crisi cardiaca visto che i soccorritori non sono riusciti a raggiungerla in tempo a causa degli alberi che bloccavano le strade, ha fatto sapere la contea di Pender; e il governatore Cooper ha riferito di una persona morta nella contea di Lenoir mentre collegava un generatore di corrente. Una quinta vittima di cui riferiscono diversi media locali sarebbe un 77enne deceduto sempre nella contea di Lenoir dopo essere stato trascinato via da una raffica di vento. Infine la Cnn parla di altre due persone morte nella contea di Carteret, senza però fornire dettagli sulle circostanze del decesso.

A circa 1,7 milioni di abitanti era stato ordinato di mettersi al riparo lontano dal litorale, ma molti non hanno seguito queste istruzioni. L'agenzia federale per la gestione delle urgenze, la Fema, ha mobilitato 1.200 persone per le operazioni di ricerca e soccorso. Al lavoro per portare aiuto anche dei volontari: fra loro il gruppo Cajun Navy, con barche per i salvataggi, giunto dalla Louisiana. 

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