Usa, Trump ritratta su aborto illegale: Punire medici, no donne
Marcia indietro del candidato repubblicano alle primarie 2016 che aveva parlato di "una sorta di punizione" per le donne

Marcia indietro del magnate Donald Trump dopo le dichiarazioni alla Msnbc sul punire le donne che abortiscono procedure illegali. "È il medico che pratica l'aborto illegale a dover essere punito, non le donne", ha ritrattato poi il candidato alla nomination repubblicana. La sua dichiarazione durante un'intervista all'emittente statunitense, che sarà trasmessa nelle prossime ore ma di cui i media hanno già avuto qualche anticipazione, ha creato grande indignazione, soprattutto dopo la presa di posizione di Trump contro l'aborto, "tranne alcune eccezioni".

Alla domanda se una donna debba essere punita per aver effettuato un aborto illegale, Trump ha risposto: "Certo che ci dovrebbe essere una sorta di punizione". Salvo poi ritrattare in un comunicato diffuso dal suo staff: "Se l'aborto diventasse fuorilegge, il medico e qualunque altra persona che praticassero questo atto illegale dovrebbero essere legalmente responsabili, non la donna". E aggiunge: "La donna in questo caso è la vittima, e così anche la vita che porta in grembo". Nella nota, Trump precisa che la sua posizione "non è cambiata" e che, come l'ex presidente Ronald Reagan, "è a favore della vita sempre, con alcune eccezioni".

Le dichiarazioni di Trump avevano suscitato critiche nello stesso partito repubblicano. Primo tra tutti il governatore dell'Ohio e candidato alla nomination per la Casa Bianca, John Kasich, che si è detto totalmente contrario a punire una donna che ha abortito. "Credo che Trump troverà il modo di far saper che non lo ha detto, che è stato frainteso... Ma credo comunque che la sua sia una risposta inappropriata", ha dichiarato. Critiche anche dalla candidata democratica, Hillary Clinton, che su Twitter ha definito le parole di Trump "orribili e rivelatrici".
 

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