Usa, Trump minaccia uso dell'esercito contro le proteste. Morti e feriti in scontri
Usa, Trump minaccia uso dell'esercito contro le proteste. Morti e feriti in scontri

Due morti a Chicago, quattro agenti feriti a St. Louis. Joe Biden: "Il Presidente vuole usare l'esercito americano contro il popolo americano"

 È incandescente la situazione negli Stati Uniti dopo il movimento di protesta innescato dalla morte di George Floyd. Giunti al sesto giorno di manifestazioni, sono oltre 40 le città americane, da Nord a Sud, nelle quali è stato imposto il coprifuoco e oltre 26 gli Stati (su 50 totali), in cui è entrata in azione la Guardia nazionale. Due persone sono rimaste uccise durante gli scontri a Chicago, mentre quattro agenti sono stati feriti da colpi d'arma da fuoco a St. Louis, ma non sono in pericolo di vita. "Sono coscienti e respirano", si legge sul profilo Facebook del dipartimento di polizia della città, "tutti e quattro sono stati portati in un ospedale dell'area".

Donald Trump ha minacciato il dispiegamento dell'esercito qualora i diversi Stati non fossero in grado di fermare i disordini che infiammano gli States da costa a costa. Il Presidente si è scagliato contro l'operato dei governatori auspicando maggiore fermezza:  per il il capo della Casa Bianca gli amministratori che si rifiutano di arrestare e incarcerare "per lunghi periodi di tempo" i dimostranti fanno la figura dei "cretini". Nel corso di una video conferenza Trump li ha accusati di "essere deboli" e li ha esortati a "diventare più severi" nella gestione delle proteste. In mattinata la portavoce della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, lo aveva definito un presidente "di law and order, legge e ordine" sottolineando "le misure straordinarie" da lui adottate.

Ed intorno al fumo dei fuochi e dei lacrimogeni infuria la polemica politica. Il Presidente non ha perso tempo per definirsi unico baluardo al disordine lasciando indovinare quale sarà il leit motiv della sua campagna verso le elezioni di novembre.  Immediata la replica dell'avversario democratico Joe Biden: il Presidente vuole utilizzare l'esercito americano contro il popolo americano. A Intervienire allora è anche Barack Obama che, pur condannando la "piccola minoranza di persone che ha fatto ricorso alla violenza", riconosce che la "stragrande maggioranza" dei manifestanti "è stata pacifica, coraggiosa, responsabile e stimolante. Meritano il nostro rispetto e sostegno". E sottolinea che "se vogliamo realizzare un vero cambiamento, allora la scelta non è tra protesta e politica. Dobbiamo fare entrambe le cose". In tutto il Paese si sono registrati morti e feriti nel corso dei cortei. Oltre 50 agenti del Secret service sono rimasti feriti proprio durante i cortei di Washington, dove i dimostranti hanno lanciato bottiglie molotov a Lafayette Park, di fronte alla Casa Bianca. Sono invece oltre 4mila le persone arrestate dall'inizio delle proteste: ancora devastazioni hanno accompagnato le manifestazioni pacifiche, a New York è stato saccheggiato anche il celebre store di Macy's sulla 34esima strada. 

 A Louisville, in Kentucky, un uomo è rimasto ucciso dopo una sparatoria, avvenuta intorno a mezzanotte, quindi dopo l'inizio coprifuoco, con le forze dell'ordine. Il capo della polizia della città, Steve Conrad, ha riferito che gli agenti e i soldati della Guardia nazionale hanno sparato in risposta al fuoco aperto contro di loro. Secondo le ricostruzioni, le forze dell'ordine erano state chiamate per disperdere un raduno di persone in un parcheggio. La scia di sangue continua a Davenport, in Iowa, dove a perdere la vita sono state due persone, mentre altre due sono rimaste ferite: tra queste anche un agente della polizia. Altri due agenti sono stati travolti da un SUV a Buffalo. 

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