Trump contestato alla sinagoga di Pittsburgh: "Le parole contano, le tue bugie uccidono"

La visita del presidente americano nel luogo dove è avvenuta la sparatoria in cui sono morte 11 persone. Protestano in 1.500: "Non sei il benvenuto, la violenza di sabato è una conseguenza diretta della sua influenza"

Il presidente Usa Donald Trump, in visita alla sinagoga Tree of Life di Pittsburgh teatro della sparatoria di sabato, è stato accolto dalla contestazione di oltre 1.500 manifestanti di ogni età e religione, che lo hanno accusato di alimentare l'odio. "Le bugie di Trump uccidono", è uno degli slogan scanditi dai dimostranti. Il presidente è arrivato accompagnato dalla moglie Melania, dal genero Jared Kushner che è ebreo e indossava una kippah e dalla figlia Ivanka, convertita all'ebraismo.

"Le parole contano", scandivano i manifestanti mentre all'interno della sinagoga Trump accendeva una candela per ciascuna delle 11 vittime dell'attacco antisemita con più morti mai avvenuto negli Usa. Sabato un uomo di 46 anni, Robert Bowers, ha aperto il fuoco nella sinagoga Tree of Life uccidendo 11 fedeli prima di essere arrestato.

". Presidente Trump, non è il benvenuto a Pittsburgh finché non rinuncerà al nazionalismo bianco", è il messaggio indirizzato all'inquilino della Casa Bianca da una delle organizzatrici della protesta.

 

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