Usa, Trump abolisce norme di Obama su emissioni centrali a carbone
I singoli Stati avranno la flessibilità per fissare i propri standard anziché seguire quelli federali

Donald Trump dà una spinta alle centrali a carbone e cancella le regole di Barack Obama sulle emissioni di gas serra. L'amministrazione Usa, tramite l'agenzia Epa per la protezione ambientale, ha annunciato un piano che indebolisce le regolamentazioni sulle emissioni delle centrali a carbone, dando ai singoli Stati flessibilità per fissare i propri standard anziché seguire degli standard a livello federale. Un piano che mira a sostituire il 'Clean Power Plan' di Obama del 2015, che prevedeva tagli alle emissioni di gas serra e un passaggio verso energie meno inquinanti, come quella solare, elica e gas naturale.

Trump intende rispettare la promessa fatta in campagna elettorale di annullare le norme ambientali dell'era Obama, definite illegali e controproducenti per i posti di lavoro, in particolare nelle regioni fedeli al tycoon come West Virginia e Kentucky. Il piano di Obama voleva imporre alle centrali a carbone le norme anti-inquinamento più rigide della storia, ma è stato sospeso dalla Corte suprema nel 2016 e poi annullato dopo l'arrivo di Trump alla Casa Bianca. Le linee dell'amministrazione Trump vanno esattamente nella direzione opposta: mantenere in vita centinaia di centrali a carbone, di cui Obama voleva affrettare la chiusura, e consentire alle centrali di rilasciare nell'atmosfera milioni di tonnellate di gas serra nei prossimi decenni, allontanando gli Usa dagli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima risalente al 2015, da cui Trump ha annunciato la chiusura l'anno scorso.

"L'era degli obblighi federali monolitici e burocratici è finita", ha dichiarato in conferenza stampa telefonica Andrew Wheeler, amministratore ad interim dell'Epa. Per l'ingresso in vigore del piano potrebbero volerci mesi o addirittura anni, sia per i ritardi legali sia per probabili ostacoli giudiziari: i ricorsi sono già in fila e, prima della finalizzazione, la proposta dell'Epa deve attendere un periodo di 60 giorni. Gli ambientalisti si sono scagliati contro la proposta, avvertendo che farà aumentare le emissioni delle centrali, che costituiscono circa il 28% delle emissioni totali Usa di Gas serra, e determinerà un peggioramento del riscaldamento globale. La Casa Bianca, dal canto suo, sostiene che le misure consentiranno di "far diminuire la burocrazia" e, rispetto al piano di Obama, di risparmiare 6,4 miliardi di dollari di costi di adeguamento dell'industria. "Siamo l'unico Paese al mondo a guardare al carbone come futuro anziché capire che il futuro consiste in aria ed energia pulita", ha commentato alla Cnn Gina McCarthy, ex numero uno dell'Epa sotto l'amministrazione Obama. 

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