Usa, St. Louis: seconda notte di proteste dopo uccisione 18enne nero

St. Louis (Missouri, Usa), 10 ott. (LaPresse/AP) - Seconda notte di proteste contro la polizia a St. Louis dopo l'uccisione di un 18enne di colore, Vonderrit D. Myers, da parte di un agente bianco. Centinaia di persone sono scese in strada dopo una veglia in ricordo della vittima nel quartiere di Shaw, lo stesso in cui è avvenuto l'omicidio. La polizia in tenuta antisommossa era schierata lungo la strada del corteo ed è rimasta in piedi in silenzio mentre i manifestanti urlavano accuse contro gli agenti. Alcuni dimostranti hanno bruciato una bandiera degli Stati Uniti. Gli agenti hanno usato spray al peperoncino per far arretrare la folla, mentre elicotteri della polizia sorvolavano il quartiere. Gli organizzatori hanno annunciato che sono attesi a St. Louis migliaia di attivisti e dimostranti da tutto il Paese per quattro giorni di manifestazioni, marce e disobbedienza civile. Questi eventi erano già organizzati da tempo dovrebbero cominciare oggi e includeranno una marcia nel centro di St. Louis domani.

L'omicidio è avvenuto mercoledì sera nel quartiere di Shaw, nella zona sud della città del Missouri, e subito si sono diffuse accuse di razzismo. Secondo la polizia, però, l'agente avrebbe agito per difendersi perché il ragazzo sarebbe stato armato e aggressivo e avrebbe usato una pistola 9mm per sparare contro il poliziotto. La madre del giovane sostiene invece che fosse disarmato e avesse in mano solo un sandwich. I leader locali hanno invitato il dipartimento della Giustizia Usa ad aprire un'indagine sull'accaduto.

Il nuovo caso giunge a due mesi dalla sparatoria del 9 agosto in cui, nel sobborgo di Ferguson vicino St. Louis, un altro 18enne nero, Michael Brown, fu ucciso dall'agente bianco Darren Wilson mentre era disarmato. Su quel caso indaga il dipartimento della Giustizia. Quell'uccisione scatenò un'ondata di proteste violente e un grand jury sta valutando le accuse per Wilson.

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