Usa, si suicida deputato repubblicano del Kentucky accusato di stupro
L'accusa di stupro risale al 2013, ma il caso era stato riaperto sulla scia degli scandali sessuali che hanno travolto altri 4 deputati della sua legislatura

"L'accusa contro di me è falsa, parte di una manovra per screditare i repubblicani. Solo Dio conosce la verità, amo Dio e amo mia moglie, che è la migliore del mondo". Con queste parole, scritte su Facebook alle 19 di mercoledì, il deputato repubblicano del Kentucky, Dan Johnson, ha cercato di smarcarsi dalle accuse di aver molestato una ragazza diciassettenne la sera di Capodanno di 4 anni fa. Poi, ha spento il computer, ha guidato la sua auto fino al ponte su Greenwell Ford Road a Mount Washington, ha spento il motore, è sceso dalla macchina e si è ucciso. Il suo corpo è stato ritrovato in un punto chiamato River Bottoms: il medico legale ha confermato che si è sparato un unico colpo di pistola alla tempia.

L'accusa di stupro risale al 2013 quando Johnson avrebbe assalito una sua giovane parrocchiana. Lui era infatti pastore della Heart of Fire Church di Louisville e, come spiega il Washington Post, si faceva chiamare 'Papa'. La ragazza aveva raccontato alle autorità di essere stata avvicinata da Johnson in stato di ebbrezza nella sala riunioni della chiesa, nel seminterrato di casa sua, la notte di Capodanno. La 17enne si era fermata a dormire a casa del parroco perché amica della figlia di Johnson. All'epoca la polizia aveva indagato, ma senza poi formulare accuse formali e la vicenda sembrava finita così. Lunedì scorso però il caso era stato riaperto sulla scia degli scandali sessuali che negli ultimi mesi hanno travolto altri 4 deputati della sua legislatura.

Il Kentucky Center for Investigative Reporting ha infatti diffuso un rapporto sulla sua persona, ripercorrendo nel dettaglio la notte del 2013, e mostrando come dietro l'immagine di patriota americano, pro-armi, pro-dio e pro-vita, si nascondesse in realtà un bugiardo molestatore. La notizia era stata rilanciata sui media locali. In un primo momento, Johnson aveva reagito convocando una conferenza stampa in cui ha sostenuto che le accuse erano parte di una strategia messa in atto dai democratici a livello nazionale per screditare i conservatori "come il candidato repubblicano dell'Alabama Roy Moore". I

Il lungo post su Facebook in cui chiedeva di occuparsi di sua moglie sostenendo di essere affetto da Ptsd (il disordine da stress post traumatico), "una malattia che mi sta levando la vita. Non posso gestirla oltre. Ha vinto su di me ma il paradiso è casa mia" ha scritto. Poche ore dopo si è suicidato. Johnson era stato eletto nel parlamento locale nel 2016, sull'ondata di vittorie repubblicane che ha portato i Gop a controllare la Camera dei rappresentanti del Kentucky per la prima volta in quasi 100 anni: il pastore evangelico aveva vinto nonostante i leader repubblicani lo spingessero ad abbandonare la corsa dopo che i media locali avevano rivelato alcuni dei suoi post su Facebook in cui paragonava Barack e Michelle Obama alle scimmie.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata