Usa, rinviata in Georgia esecuzione donna condannata per omicidio

Atlanta (Georgia, Usa), 3 mar. (LaPresse/EFE) - Negli Stati Uniti l'esecuzione di Kelly Renee Gissendaner, che diventerebbe la prima donna giustiziata in Georgia negli ultimi 70 anni, è stata rinviata ancora una volta. La decisione è stata presa quattro ore prima dell'orario previsto per l'esecuzione a causa di problemi con i farmaci usati per l'iniezione letale. Intanto è attesa una decisione della Corte suprema Usa in merito al ricorso presentato dai legali di Gissendaner, secondo cui la donna non fu l'autrice materiale dell'omicidio per il quale è stata condannata. Le autorità della Georgia, che non hanno per il momento fissato una nuova data dell'esecuzione, hanno deciso di posticiparla per precauzione perché il cocktail letale sembrava "sospetto".

Gissendaner fu condannata alla pena di morte per aver pianificato e complottato insieme all'amante Gregory Bruce Owen per uccidere il marito, Doug Gissendaner, nel 1997. Nonostante fosse stato l'autore materiale del delitto, Owen fu condannato all'ergastolo dopo aver testimoniato in tribunale contro Gissendaner. La donna 46enne, madre di tre figli, ha ricevuto l'appoggio di attivisti per i diritti umani e rappresentanti religiosi che hanno cercato di fermare la sua esecuzione con petizioni, azioni legali e raccolte di firme. L'ultima donna nei cui confronti fu eseguita la pena di morte in Georgia fu Lena Baker, una cameriera afroamericana giustiziata nel 1945. La donna fu assolta ufficialmente nel 2005 dopo che era stato stabilito che uccise il suo datore di lavoro per legittima difesa.

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