Usa, protesta osé contro divieto di topless in spiaggia a Chicago
Manifestazione in occasione della giornata 'Go topless'

Protesta osé sulla spiaggia di Chicago sul lago Michigan nella giornata 'Go topless', che negli Stati Uniti si celebra ogni anno in prossimità della Giornata dell'uguaglianza delle donne, quando si festeggia l'ottenimento del diritto di voto per le donne negli Usa. Decine di persone si sono radunate in riva al mare anche questa volta per rivendicare il diritto delle donne a non usare la parte superiore del bikini, proprio come gli uomini: ma, per evitare problemi con la polizia e multe, le donne non hanno manifestato a seno completamente nudo, coprendo invece i capezzoli con adesivi e bandierine. Gli uomini, dal canto loro, si sono coperti il petto con dei bikini. In alcune città come New York e Madison, nel vicino Wisconsin, il topless in spiaggia è consentito, ma a Chicago è vietato rivelare in pubblico "qualunque parte del seno che mostri i capezzoli" a meno che non si tratti di una madre che allatta. "Non va bene che le donne non possano andare con il petto scoperto e gli uomini sì", racconta una delle manifestanti, Katherine Nichols, "stanno trasformando la donna in un oggetto sessuale e non è giuto. Non sono un oggetto sessuale". Un altro manifestante, Alfredo García, sottolinea che "tutti meritiamo l'uguaglianza" e si chiede "perché coprire i capezzoli". La manifestazione si tiene da nove anni a Chicago. La sua promotrice, Sonoko Tagami, è stata multata per non avere indossato il reggiseno e ha presentato denuncia contro la polizia per violazione della libertà d'espressione e dell'uguaglianza.

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