Usa, Obama: Tagliare agenzie del governo e incentivare 'insourcing'

Washington (Usa), 14 gen. (LaPresse/AP) - Riorganizzazione del governo e nuovi incentivi alle imprese che portano lavoro negli Stati Uniti. Sono queste le iniziative che il presidente Usa Barack Obama ha in programma per rilanciare l'economia. Nel corso del suo consueto discorso del sabato diffuso via radio e su internet, il presidente ha invitato il Congresso e il settore privato a sostenere le nuove proposte per snellire la burocrazia e riportare posti di lavoro in patria.

"In questo momento - ha detto Obama - abbiamo un'economia da XXI secolo, ma abbiamo ancora un governo organizzato per il XX. Nel corso degli anni le esigenze degli americani sono cambiate, ma il nostro governo non lo ha fatto. E, anzi, è diventato ancora più complesso. Questo deve cambiare". Sulla riorganizzazione del governo, Obama vorrebbe una garanzia dal Congresso per ottenere un voto entro novanta giorni su ogni proposta che consenta di risparmiare denaro e tagliare enti intermedi. La prima misura sarebbe fondere sei importanti agenzie che si occupano del commercio in una unica, eliminando, tra gli altri, il dipartimento del Commercio. La proposta è in parte una sfida ai repubblicani del Congresso in quanto soddisfa il loro tradizionale obiettivo di snellire il governo. "Questi cambiamenti - ha spiegato Obama - renderanno più facile per i piccoli imprenditori ottenere i prestiti e sosterranno la loro necessità di vendere i loro prodotti in tutto il mondo".

Obama ha poi promesso nuovi incentivi fiscali per le imprese che porteranno posti di lavoro negli Stati Uniti, mentre saranno eliminate le agevolazioni fiscali per le aziende che esternalizzano. "Avete sentito parlare di outsourcing. Beh, questo è insourcing", ha detto il presidente. "E in questo momento decisivo per la classe media e per chi lavora per entrare nel ceto medio - ha concluso - è esattamente il tipo di impegno che il Paese necessita".

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