Usa, Obama: Lo shutdown danneggia la credibilità del Paese nel mondo

Washington (Usa), 8 ott. (LaPresse/AP) - Lo shutdown sta danneggiando la credibilità degli Stati Uniti nel mondo. A dirlo è il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nel corso di una conferenza stampa su shutdown e innalzamento del tetto del debito alla Casa Bianca. Obama ha sottolineato che la paralisi del governo lo ha già portato a cancellare il viaggio che avrebbe dovuto compiere in Asia questa settimana determinando delle "opportunità perse", seppur non irreparabili. Obama si è detto pronto a discutere con i repubblicani sulle loro priorità ma non sotto la minaccia di un "caos economico".

Gli Stati Uniti sono entrati nell'ottavo giorno di shutdown e l'intervento di Obama giunge poche ore dopo che ha chiamato il presidente della Camera Usa, il repubblicano John Boehner, dicendogli che non tratterà sullo shutdown né sull'innalzamento del tetto del debito. La Casa bianca ha fatto sapere inoltre che il presidente è disponibile a negoziare su argomenti come la riforma sanitaria, ma solo dopo che le minacce di shutdown totale e default saranno rimosse.

Nel corso della conferenza stampa, Obama ha detto di avere invitato Boehner a tenere immediatamente un voto per riaprire il governo ponendo fine allo shutdown e la Casa Bianca spiega che, nel corso della telefonata di qualche ora fa tra i due, ha chiesto allo speaker della Camera di votare un provvedimento che permetta al governo di continuare a prendere in prestito denaro, innalzando dunque il tetto del debito. I democratici in Senato stanno pianificando un voto per questa settimana sull'innalzamento del tetto del debito, senza però prevedere nuovi tagli alla spesa come chiedono i repubblicani.

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