Usa, nuove proteste in Wisconsin dopo uccisione 19enne nero da agente

Washington (Usa), 8 mar (LaPresse/EFE) - Terzo giorno di manifestazioni pacifiche a Madison, in Wisconsin, per protestare contro l'uccisione del 19enne nero disarmato Tony Robinson, morto venerdì per gli spari di un poliziotto. I dimostranti scandivano lo slogan 'La vita dei neri conta', molto diffuso dopo le morti dell'estate scorsa degli afroamericani Eric Garner a New York e Michael Brown a Ferguson in Missouri. Venerdì la polizia era intervenuta dopo avere ricevuto la segnalazione del comportamento sospetto del giovane per strada. Il 19enne si è poi diretto verso un appartamento dove, secondo la versione della polizia, c'è stato uno scontro fisico con un agente. Il poliziotto Matt Kenny, con esperienza di 12 anni nel corpo di polizia, gli ha sparato. Adesso all'agente è stato dato un congedo amministrativo in attesa che si completino le indagini.

La madre di Robinson, Andrea Irwin, ha assicurato in dichiarazioni rilasciate all'emittente WKOW che il figlio era un giovane "affettuoso" e si è detta sconcertata dall'accaduto. "Mio figlio non è mai stato una persona violenta, mai", ha detto. Secondo il giornale USA Today, che dice di avere avuto accesso a un rapporto di polizia, il ragazzo aveva precedenti con la giustizia e aveva appena cominciato tre anni di libertà condizionale dopo essersi dichiarato colpevole a ottobre di rapina a mano armata.

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