Usa, nuove proteste a New York contro polizia e decisioni Grand jury

New York (New York, Usa), 5 dic. (LaPresse/AP) - Nuove proteste nelle strade di New York, dopo che il Grand jury ha deciso di non incriminare il poliziotto che ha ucciso, soffocandolo, l'afromericano disarmato Eric Garner. La gente è scesa in piazza anche in altre città americane, tra cui Denver, Detroit e Minneapolis. "Una intera generazione di agenti sarà addestrata in un modo nuovo", ha intanto promesso il sindaco Bill de Blasio, annunciando insieme con il commissario della polizia locale piani per insegnare agli agenti come comunicare meglio con la gente in strada. Già prima del caso di Garner, tensioni erano in corso perché il Grand jury di St. Louis in Missouri la scorsa settimana ha deciso di non incriminare Darren Wilson, l'agente che uccise il 18enne afroamericano Michael Brown.

Inoltre, in South Carolina oggi un Gran jury ha incriminato per omicidio un ex capo di polizia, che nel 2011 uccise a colpi d'arma da fuoco un nero disarmato. A Cleveland, il dipartimento di Giustizia e la città hanno intanto raggiunto un accordo per una revisione del dipartimento di polizia dopo che le autorità federali hanno rilevato un uso troppo diffuso di forza eccessiva, soprattutto nei confronti degli afroamericani.

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