Usa, non sarà processato l'agente che uccise 12enne nero in Ohio

Washington (Usa), 28 dic. (LaPresse/EFE) - Non è stato incriminato il poliziotto che a Cleveland, in Ohio, ha ucciso a colpi d'arma da fuoco il 12enne afroamericano Tamir Rice. Il bambino maneggiava una pistola giocattolo quando l'agente Timothy Loehmann gli sparò, causandone la morte. Neppure contro il collega Frank Garmback il Grand Jury ha deciso di formalizzare accuse.

La sparatoria risale al novembre 2014, quando i due poliziotti risposero a una chiamata in cui un vicino di casa parlava di un giovane che maneggiava un'arma "probabilmente falsa" in un parco, dettaglio che non fu comunicato. In un video diffuso pubblicamente si vedono i due agenti nell'auto di pattuglia, poi Loehmann che spara al bambino.

In una dichiarazione scritta, l'agente ha giustificato le sue azioni assicurando che il bambino teneva in mano l'arma di plastica, che lui aveva ritenuto invece vera. La famiglia del 12enne aveva presentato causa contro i due agenti e contro la città di Cleveland, denunciando che tutto era stato pensato perché gli agenti non fossero imputati.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata