Usa, Michelle Obama visiterà Cina dal 19 al 26 marzo: è la prima volta

Washington (Usa), 3 mar. (LaPresse/AP) - Michelle Obama si recherà una settimana in Cina, dal 19 al 26 marzo, per incontrare la first lady cinese e alcuni studenti di scuole superiori e università. Si tratta della sua prima visita nella potenza economica asiatica e sarà accompagnata dalle figlie Malia e Sasha, e da sua madre, Marian Robinson, che vive alla Casa Bianca. Lo annuncia la Casa Bianca sul suo blog, spiegando che la first lady statunitense ritiene il viaggio in Cina molto importante perché è il Paese più popoloso al mondo, con oltre 1,3 miliardi di persone, e svolge un ruolo importante sulla scena mondiale.

Non accompagnerà la moglie il presidente Obama, che invece partirà alla fine della settimana per un viaggio che prevede soste in Europa e Arabia Saudita. Lo scorso giugno la signora Obama non aveva incontrato la first lady cinese in occasione dell'incontro in California tra il marito Xi e il presidente Usa per motivi personali. I precedenti viaggi di Michelle Obama al di fuori degli Usa e nei panni da first lady sono stati in Messico nel 2010 e nei Paesi africani di Botswana e Sud Africa.

Michelle Obama sarà a Pechino tra il 20 e il 23 marzo, poi a Xian e Chengdu tra il 25 e il 26 marzo. In programma incontri con la signora Peng, la moglie del presidente cinese Xi Jinping e la visita in una università, in una scuola di Pechino e in un liceo di Chengdu. La First Lady si concentrerà sull'importanza della formazione, sia nella sua vita sia nella vita dei giovani che incontrerà. Visiterà importanti siti storici e culturali cinesi e condividerà con gli studenti interessi comuni che legano i giovani americani a quelli cinesi, sottolineando l'importanza di una conoscenza reciproca al livello globale. Nel suo post la signora Obama ha scritto che i Paesi oggi non sono più isolati e si trovano ad affrontare le stesse sfide, sia che si tratti di fornire agli studenti una buona educazione, sia per combattere la fame, la povertà e la malattia, o minacce come il cambiamento climatico. "Questi problemi riguardano ognuno di noi - ha scritto - quindi è estremamente importante che i giovani conoscano ciò che non succede solo qui in America, ma in tutto il mondo". "Ecco perché ovunque io vada - ha concluso - incontro i giovani. Ed è questo quello che farò anche in Cina. Mi concentrerò sul potere e l'importanza della formazione, sia nella mia vita sia nella vita dei giovani in entrambi i nostri Paesi".

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