Usa, manifestazioni in tutto il Paese contro morte di afroamericani
Cortei si sono tenuti a New York, Atlanta, Philadelphia e San Francisco

Migliaia di americani sono scesi in strada in tutto il Paese nella notte di ieri per denunciare la morte dei due cittadini afroamericani per mano di agenti di polizia, Alton Sterling e Philando Castile, in cortei seguiti alla manifestazione di Dallas, dove cinque poliziotti sono stati uccisi.
Manifestazioni si sono tenute a New York, Atlanta, Philadelphia e San Francisco. A Phoenix la polizia in tenuta antisommossa ha lanciato gas lacrimogeni contro i dimostranti, alcuni dei quali hanno lanciato pietre contro gli agenti: sei persone sono rimaste ferite e tre sono state arrestate.

Il corteo più numeroso è stato quello di Atlanta dove migliaia di persone hanno marciato intonando inni e sventolando striscioni in cui si chiede giustizia per i due afroamericani uccisi. Il sindaco di Atlanta, Kasim Reed, ha fatto sapere su Twitter che la marcia è stata pacifica, nonostante l'arresto di dieci persone.

LA SPARATORIA DI DALLAS - Cinque agenti sono stati freddati da un uomo, durante il corteo di protesta nato dopo la morte di due afroamericani per mano delle forze dell'ordine. Il killer si è asserragliato in un garage ed è stato ucciso da un robot-bomba della polizia. Prima di morire, però, ha parlato ai negoziatori: il suo obiettivo era "uccidere i bianchi, i poliziotti bianchi". L'uomo si chiamava Micah Xavier Johnson, venticinque anni, incensurato, ex riservista dell'esercito, molto probabilmente simpatizzante delle Black Panthers, le Pantere Nere nate negli anni '60 contro la discriminazione degli afroamericani.

Mai un numero così alto di poliziotti aveva perso la vita in un attacco negli Usa dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, in cui erano morti 72 agenti.

La protesta era stata organizzata, così come è accaduto in molte altre città americane, per dire no all'uso eccessivo della violenza da parte della polizia nei confronti degli afroamericani. A scatenarla, due casi avvenuti questa settimana a distanza di 24 ore in Louisiana e Minnesota. A Baton Rouge, martedì 5 luglio Alton Sterling vendeva cd fuori da un supermercato quando è stato ucciso con cinque spari esplosi mentre era immobilizzato a terra da due agenti. Il giorno dopo, nell'area di Minneapolis il 32enne Philando Castile è stato fermato da una pattuglia stradale: un agente gli ha sparato dal finestrino dopo che ha aveva detto di avere con sé un'arma in modo regolare e che ha tentato di tirar fuori un documento dalla tasca.
 

 

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