Usa: Legami con Pakistan importanti

Washington (Usa), 27 nov. (LaPresse/AP) - Gli Stati Uniti promettono un'indagine completa sull'attacco avvenuto nella notte tra venerdì e ieri ad opera di elicotteri Nato, vicino al confine con l'Afghanistan, che ha provocato la morte di 24 soldati pakistani, e vogliono ribadire l'importanza dei legami tra Washington e Islamabad. È quanto si legge in un comunicato congiunto, a firma del segretario di Stato Hillary Clinton e del segretario alla Difesa Leon Panetta, in cui i due rappresentanti dell'amministrazione Obama offrono le loro "più profonde condoglianze" per la perdita di vita dei militari e "sostengono a pieno l'intenzione della Nato di indagare immediatamente".

"Nei loro contatti - si legge nella nota - i diplomatici e i capi militari statunitensi hanno sottolineato l'importanza della partnership tra Usa e Pakistan che serve gli interessi comuni dei nostri popoli. I leader hanno promesso di rimanere in stretti contatti con le controparti pakistane". La Clinton, il generale Martin Dempsey, capo di Stato Maggiore delle forze armate, e il generale John Allen, comandante del contingente internazionale in Afghanistan, hanno telefonato alle proprie controparti pakistane. Anche l'ambasciatore statunitense in Pakistan, Cameron Munter, ha incontrato gli ufficiali di Islamabad.

Il Pakistan però non ci sta. Questa mattina, parlando proprio con la Clinton, il ministro degli Esteri del Pakistan Hina Rabbani Khar ha detto che l'attacco della Nato ha annullato i progressi fatti nella difficile alleanza tra Pakistan e Stati Uniti. Il ministro ha definito l'attacco inaccettabile e ha mostrato una totale indifferenza per le vite umane. L'ufficio del primo ministro ha tenuto una conferenza stampa per descrivere la conversazione. In seguito all'attacco, il Pakistan ha chiuso i suoi passaggi di frontiera con l'Afghanistan ai rifornimenti della Nato e ha dato agli Usa 15 giorni per lasciare la base aerea di Shamsi, nella provincia sudoccidentale del Baluchistan, utilizzata dai droni americani.

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