Usa, ira di Obama per scandalo veterani: Chi ha sbagliato sarà punito

Washington (Usa), 21 mag. (LaPresse/AP) - Ira del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per lo scandalo che coinvolge gli ospedali dove si curano i veterani di guerra. Se venisse provato che le accuse di malasanità al dipartimento per gli Affari dei veterani sono vere, sarebbe vergognoso e disonorevole e il dipartimento sarebbe punito, ha detto Obama. "Non lo tollererò, punto", ha affermato l'inquilino della Casa Bianca, che ha parlato al termine di un incontro nello Studio ovale con il segretario per gli Affari dei veterani, Eric Shinseki, e con il collaboratore Rob Nabors.

Al centro dello scandalo, scoppiato circa due settimane fa, ci sono presunti ritardi nelle cure, che in alcuni casi avrebbero provocato la morte di alcuni veterani che si sarebbe potuta evitare, in ospedali gestiti appunto dal dipartimento per gli Affari dei veterani. Proprio qualche ora fa l'ufficio dell'ispettore generale per gli Affari dei veterani ha fatto sapere che sono saliti a 26, dalle 10 della scorsa settimana, le strutture sanitarie sulle quali si sta indagando. Tra queste c'è un ospedale di Phoenix, in Arizona, dove pare che 40 veterani siano morti mentre erano in attesa di cure e il personale abbia tenuto una lista segreta di pazienti in attesa proprio per nascondere i ritardi nelle cure. E il Congresso chiede in modo sempre più insistente che l'amministrazione Obama risponda a quanto emerso.

Obama ha chiesto pazienza in attesa che gli investigatori arrivino ad appurare quanto è successo e ha incaricato Nabors, che è il suo vice capo dello staff, di coordinare una revisione del sistema sanitario nel dipartimento. "Non lo accetterò, né come comandante in capo, né come americano", ha detto Obama. Chiunque sarà riconosciuto responsabile di avere manipolato registri dovrà risponderne, ha detto Obama, il quale però al momento ha continuato ad appoggiare Shinseki, nonostante i numerosi inviti alle dimissioni da parte di deputati del Congresso. L'attuale direttore del sistema sanitario dei veterani a Phoenix, Sharon Helman, è stato messo in congedo a tempo indefinito, mentre l'ispettore generale degli Affari per i veterani indaga sulle denunce presentate da numerosi ex dipendenti del dipartimento. Gli investigatori impegnati nel caso fanno sapere che finora non hanno riscontrato alcun caso in cui ci sia un legame fra la morte di un paziente e ritardi nelle cure.

Le dichiarazioni di Obama giungono a poche ore dal voto in programma alla Camera Usa su una proposta di legge che garantirebbe al segretario per gli Affari dei veterani maggiori poteri per licenziare o declassare alti funzionari. La controversia è diventata una questione chiave a Washington, dal momento che le cure dei veterani dell'esercito sono una questione che tocca l'emotività di molti, soprattutto in relazione alle guerre in Iraq e Afghanistan. Si tratta delle prime dichiarazioni pubbliche di Obama sulla questione da oltre due settimane. Il vice capo dello staff di Obama, Nabors, si recherà oggi a Phoenix per incontrare lo staff dell'ospedale al centro delle accuse, compreso il direttore ad interim Steve Young.

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