Usa, in aumento trattamenti cambiamento di sesso tra minori

Chicago (Illinois, Usa), 20 feb. (LaPresse/AP) - È in aumento il numero di ragazzi e bambini a cui viene garantito negli Stati Uniti il supporto di genitori e medici per trattamenti per il cambiamento di sesso. È quanto emerge da uno studio pubblicato oggi sulla rivista medica Pediatrics, secondo cui il dato è cresciuto di circa quattro volte rispetto agli anni '90. Per fare un esempio, la clinica per la gestione del genere sessuale aperta nel 2007 a Boston conta circa 19 pazienti all'anno, in aumento rispetto ai quattro curati per problemi di genere nella struttura a fine anni '90. Tra il 1998 e il 2010 sono stati registrati 97 casi di minori sottoposti a queste cure; il più giovane aveva quattro anni. I bambini di questa età e le loro famiglie ricevono aiuto psicologico e sono monitorati fino all'arrivo della pubertà, intorno agli 11-12 anni. Se a quel punto la convinzione di voler cambiare sesso rimane, il giovane paziente riceve medicinali per bloccare la pubertà, i quali consistono in iniezioni mensili dal costo di circa mille dollari.

La questione solleva dibattiti etici e alcuni esperti chiedono prudenza nel curare bambini con ormoni e sostanze per bloccare la pubertà. Un tipico esempio di paziente, citato nella rivista Pediatrics, è una bambina di Los Angeles di 8 anni. A soli 18 mesi, la piccola ha detto: "Io sono un maschio" ed è sempre rimasta di questa opinione. La famiglia ha superato lo shock iniziale e si rivolge alla figlia come un bambino maschio. Ora i genitori sono in attesa dei primi segni della pubertà per iniziare le cure per il cambiamento di sesso. Il medico Norman Spack, autore di uno dei tre rapporti pubblicati oggi nella rivista specialistica e direttore della clinica di Boston, spiega che i casi di questi bambini devono essere esposti ai pediatri, perché i piccoli pazienti meritano un trattamento. "Se si aprono le porte - riferisce l'esperto - saranno questi i bambini che entreranno. Sono là fuori". Il medico spiega che il cambio di ruoli di genere e i giochi che comprendono l'interpretazione del sesso opposto sono molto comuni tra i bambini, ma questi pazienti sono diversi, perché sono sicuri di essere nati nel corpo sbagliato. Alcuni sono definiti dagli psichiatri come affetti da "disturbi sull'identità di genere", ma Spack fa parte di quei medici che ritengono impropria la definizione. Secondo alcune ricerche recenti, infatti, questi bambini presentano caratteristiche nel loro cervello più simili al sesso opposto. L'esperto stima che i minori in questa condizione siano circa uno ogni 10mila negli Stati Uniti.

Nonostante le questioni etiche, diversi esperti a favore ritengono che rifiutare le cure sia molto più dannoso. A volte questi bambini fanno infatti ricorso all'automutilazione per cambiare la loro anatomia, spiega il Pediatrics, mentre altri devono far fronte ad abusi verbali e fisici e sono inclini a stress, depressione e tentativi di suicidio. Spack riferisce che nella maggioranza dei casi, questi problemi spariscono nei minori a cui vengono garantiti trattamenti per cambiare sesso. Un altro medico membro della commissione di bioetica dell'American academy of pediatrics, Margaret Moon, sostiene che le motivazioni dei genitori dei bambini sottoposti a queste cure devono essere esaminate con molta attenzione. Alcuni bambini, infatti, potrebbero essere semplicemente omosessuali ma costretti dai genitori ad affrontare il cambiamento di sesso perché si sentono più a loro agio rispetto ad avere un figlio gay. "È molto dannoso - spiega Moon - subire trattamenti irreversibili troppo presto".

Per quanto riguarda gli interventi chirurgici legati al cambiamento di sesso, che comprendono rimozione o creazione del pene, sono pochissimi i medici statunitensi che li garantiscono a giovani pazienti, che comunque devono avere almeno 18 anni. Spack rende noto che nella sua clinica sono state eseguite rimozioni del seno a ragazze di 16 anni, ma le operazioni possono essere di minore entità o addirittura evitate se la pubertà viene fermata in tempo. Molti medici sperano che lo studio pubblicato dalla rivista Pediatrics convinca altri specialisti a garantire i trattamenti per il cambiamento di sesso ai minori. "Sarebbe bellissimo che questi pazienti uscissero dal mondo della sanità mentale", spiega il medico Jo Olson, direttore della clinica transgender all'ospedale infantile di Los Angeles. "Sarebbe stupendo - conclude - se questi giovani entrassero invece nel mondo delle cure mediche".

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