Usa, Hillary Clinton vuole tornare al lavoro la prossima settimana

Washington (Usa), 3 gen. (LaPresse/AP) - Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha in programma di tornare al lavoro la prossima settimana. Lo ha annunciato la portavoce del dipartimento di Stato, Victoria Nuland, precisando tuttavia che non è stata ancora fissata alcuna data per il rientro nell'ufficio di Washington. La Clinton è stata dimessa nella serata americana di mercoledì da un ospedale di New York, tre giorni dopo che i medici le avevano diagnosticato un coagulo di sangue a seguito della commozione cerebrale riportata a dicembre dopo una caduta.

LA CLINTON VUOLE TESTIMONIARE SU BENGASI. Il segretario di Stato si sta riposando a casa ma parla con il suo staff e "sembra impaziente di tornare al lavoro, con una gran voglia e ottimista", ha detto la Nuland, aggiungendo che la Clinton "intende testimoniare" sull'attacco di Bengasi dello scorso 11 settembre e "stiamo lavorando con le commissioni per fissare delle date appropriate". A dicembre la Clinton aveva annullato la sua testimonianza al Congresso sull'attacco al consolato Usa di Bengasi a seguito della caduta che le aveva provocato la commozione cerebrale.

JOHN KERRY AL LAVORO. Il mese scorso Obama ha nominato il senatore democratico John Kerry per succedere alla Clinton e il dipartimento di Stato ha fatto sapere oggi che Kerry ha già cominciato a incontrare lo staff diplomatico. Nel quartier generale del dipartimento a Foggy Bottom, a Washington, Kerry ha ricevuto molto materiale informativo e da venerdì ritornerà per meeting regolari.

DUBBI SU CANDIDATURA CLINTON ALLA CASA BIANCA. I problemi di salute della Clinton hanno sollevato interrogativi sul suo futuro politico e su come le sue condizioni personali potrebbero influenzare la decisione di correre o meno per la Casa Bianca nel 2016, decisione che molti democratici le hanno chiesto di prendere in considerazione. La Clinton aveva già riportato un embolo nel 1998, allora al ginocchio, durante la presidenza del marito Bill Clinton.

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