Usa, Fbi sequestra audio di Trump su pagamento a ex modella di Playboy
A dare lo notizia è il New York Times: si tratta della registrazione di una conversazione tra il presidente Usa e il suo avvocato

 Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato segretamente registrato dal suo storico avvocato mentre discuteva di pagamenti a una ex modella di Playboy, con la quale avrebbe avuto una relazione, in cambio del suo silenzio. La registrazione è finita nelle mani dell'Fbi ed è stata pubblicata sul New York Times.

L'avvocato Michael Cohen - che non rappresenta più Trump - è indagato per i pagamenti fatti a diverse donne per mettere a tacere notizie imbarazzanti sulle relazioni del tycoon in vista delle elezioni presidenziali del 2016. I procuratori federali di Manhattan stanno indagando per capire se queste transazioni violino le leggi sul finanziamento delle campagne elettorali e se Cohen abbia commesso altri crimini finanziari. Nel corso di una perquisizione nell'ufficio di Cohen, lo scorso mese di aprile, l'Fbi ha trovato e sequestrato l'audio.

E secondo i media statunitensi Cohen avrebbe altre registrazioni effettuate di nascosto. "Non posso credere che Michael mi abbia fatto questo", avrebbe detto l'inquilino della Casa Bianca - secondo quanto riporta la Cnn - dopo aver letto la trascrizione della registrazione a sua insaputa. La notizia rilancia le speculazioni su quanto danno l'ex legale di Trump, che ha dato la disponibilità a cooperare con gli inquirenti per evitare l'arresto, potrebbe causare al presidente. L'attuale avvocato personale del presidente Usa, Rudy Giuliani, ha confermato la veridicità della registrazione pubblicata dal New York Times, ma ha aggiunto che il pagamento non è mai stato effettuato, e ha detto che lo stesso Trump non ha commesso nulla di illecito.

L'ex modella, Karen McDougal, afferma di aver iniziato una relazione di circa un anno con il presidente Usa nel 2006, poco dopo che la moglie Melania aveva dato alla luce il loro figlio Barron. La McDougal ha venduto la sua storia al National Enquirer per 150.000 dollari durante gli ultimi mesi della campagna elettorale, ma il tabloid non ha pubblicato la notizia.

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