Usa, fallisce esecuzione in Oklahoma: detenuto muore dopo sofferenze

McAlester (Oklahoma, Usa), 30 apr. (LaPresse/AP) - È fallita in Oklahoma la prima esecuzione capitale con una nuova formula di tre farmaci. Il detenuto, Clayton Lockett, dopo aver avuto delle reazioni incontrollabili è infine morto per attacco di cuore dopo alcuni minuti di grande sofferenza in cui si è mosso convulsamente sul lettino. Circa 10 minuti dopo la somministrazione del primo dei tre farmaci, un medico aveva stabilito che Lockett aveva perso conoscenza. Ciònonostante il detenuto ha poco dopo iniziato a respirare a fatica, ad agitarsi sul lettino digrignando i denti e cercando di sollevare la testa dal cuscino. Vista la situazione, i funzionari della prigione hanno quindi deciso di abbassare una tenda per impedire a chi stava assistendo all'esecuzione di vedere cosa stesse accadendo. Il direttore del dipartimento carcerario dello Stato, Robert Patton, ha formalmente interrotto l'esecuzione 20 minuti dopo la somministrazione del primo farmaco, ma poco dopo Lockett ha avuto l'attacco di cuore che lo ha ucciso.

In seguito a questo episodio, determinato da circostanze ancora da chiarire, Patton ha rimandato di 14 giorni l'esecuzione di un altro detenuto, Charles Warner, in programma subito dopo quella di Lockett. "È stata una scena molto difficile da osservare", ha affermato l'avvocato del condannato, David Autry, che ha espresso dubbi sull'utilizzo del farmaco midazolam come primo componente dell'iniezione letale. Secondo l'avvocato, infatti, "la quantità era eccessiva". Era la prima volta che il midazolam veniva usato in Oklahoma come primo farmaco per le esecuzioni. Lockett era stato condannato a morte per avere sparato alla 19enne Stephanie Neiman con un fucile a canne mozze e per avere guardato mentre due suoi complici seppellivano la ragazza ancora viva nel 1999.

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